Torino Jazz Festival 2026 – The sound of surprise – 14esima edizione

Torino Jazz Festival ph. Gianluca Platania

Torino Jazz Festival 2026 è pronto a tornare con la sua 14esima edizione.

Si parte con l’anteprima (22 – 24 aprile) a cui seguiranno otto giorni di programmazione (25 aprile – 2 maggio).

I numeri:

Torino Jazz Festival 2026 conterà undici giorni di programmazione con otto produzioni e otto esclusive.

Si esibiranno 297 musicisti per un totale di 101 eventi in 72 sedi (81 saranno concerti diffusi in città).

The Sound of Surprise:

Il Torino Jazz Festival, ha come titolo scelto per la XIV edizione, The Sound of Surprise.

Questo riprende la celebre definizione del 1959 del critico americano Whitney Balliett e diventa chiave di lettura della programmazione.

Novità di questa stagione, la nascita della Giovane Orchestra di Liberi Suoni

<<Anche quest’anno il Torino Jazz Festival farà di Torino una delle capitali europee del jazz e della musica dal vivo – dichiara il sindaco Stefano Lo Russo – . Questo con un programma che conferma la qualità e l’ambizione del progetto fatto di produzioni originali, grandi nomi della scena internazionale e talenti emergenti. La quattordicesima edizione accoglierà in città alcuni tra i migliori interpreti del jazz contemporaneo ma grande attenzione sarà dedicata anche alle nuove generazioni, con tanti progetti volti a valorizzare l’energia e la creatività dei giovani talenti. Una più ampia offerta di concerti gratuiti in tutti i quartieri ne conferma infine la vocazione di manifestazione aperta a tutte e tutti. Tra questi spicca sicuramente il concerto inaugurale in occasione della Festa della Liberazione che vedrà la partecipazione di Moni Ovadia insieme a giovani talenti torinesi>>.

La XIV edizione:

Si sviluppa in 8 giorni di programmazione, preceduti da 3 giornate di anteprima, per un totale di 101 eventi in 72 diverse sedi, di cui 81 concerti diffusi.

Tra le sedi: Auditorium Giovanni Agnelli, Casa Teatro Ragazzi e Giovani, Scuola Holden, Hiroshima Mon Amour, Museo Nazionale dell’Automobile, Teatro Alfieri, Teatro Colosseo, Teatro Juvarra, Teatro Monterosa, Teatro Vittoria e Museo di Anatomia Umana Luigi Rolando.

Si esibiranno 297 musicisti nazionali e internazionali, dai talenti emergenti ai grandi protagonisti della scena mondiale.

Cuore della programmazione sono otto produzioni, di cui cinque originali e otto esclusive.

Il dettaglio:

Sabato 25 aprile, aprirà il Festival, Il Jazz della Liberazione: Moni Ovadia & Kassiber Ensemble presenteranno Der Ghetto Swingers. Memorie di suoni perduti

Il 26 aprile due esclusive: Weave4, collettivo italo-francese (Teatro Juvarra, ore 11), e il Marc Ribot Quartet con Hurry Red Telephone, in collaborazione con Jazz Is Dead! (Hiroshima Mon Amour, ore 22).

Lunedì 27 aprile, This Is Not an Orchestra di Funk Off e Vox Artificiosa tra street band, musica classica, jazz e beatbox (Teatro Alfieri, ore 21).

Nella Giornata Internazionale del Jazz, il 30 aprile, Francesca Tandoi presenterà Hope con il Jazz Acoustic Strings Quartet (Teatro Monterosa, ore 21).

Il 1º maggio Bill Frisell incontrerà la memoria cinematografica di Bill Morrison, in prima assoluta con Eyvind Kang in The Great Flood, proiezione con musica dal vivo dedicata alla grande inondazione del Mississippi del 1927 (Auditorium Giovanni Agnelli, ore 18).

Bill Frisell © Matthew Septimus

Gli ospiti:

Tra gli ospiti attesi, grandi nomi della scena contemporanea nazionale e internazionale, con due fuoriclasse del jazz mondiale: John Scofield e Gerald Clayton, protagonisti del gran finale del 2 maggio (Teatro Colosseo, ore 21).

Il 28 aprile spazio a Norma Winstone, una delle cantanti piú influenti del nostro tempo, in duo conil pianista e compositore Glauco Venier (Teatro Monterosa, ore 21).

Direttamente da Brooklyn in co-produzione con Flowers Festival, arrivano gli Irreversible Entanglements il 1º maggio (Hiroshima Mon Amour, ore 22).

Il Festival presenterà anche l’universo sonoro di Lisa Ullén il 1º maggio (Teatro Juvarra, ore 11) e nuovi talenti quali Sliders il 28 aprile (Teatro Juvarra, ore 18), Federico Calcagno Octet il 2 maggio (Teatro Vittoria, ore 11) e Morgenbarn il 27 aprile (Teatro Juvarra, ore 18).

Lisa Ullen photo © Märta Thisner

Spazio anche agli assi del jazz italiano come Fabrizio Bosso con About Ten il 25 aprile (Teatro Colosseo, ore 21).

Grande attesa per il ritorno della Italian Instabile Orchestra il 30 aprile (Casa Teatro Ragazzi e Giovani, ore 18), insieme a maestri come Bruno Tommaso il 26 aprile (Casa Teatro Ragazzi e Giovani, ore 18) e il trio di Franco D’Andrea il 29 aprile (Teatro Monterosa, ore 21). U

Ulteriori sorprese arriveranno dal jazz intriso di teatro di Monica Demuru e Cristiano Calcagnile il 29 aprile (Scuola Holden, ore 18) e di Giorgio Li Calzi & Simone Sims Longo in Theatrum Anatomicum il 28 e 29 aprile (Palazzo degli Istituti Anatomici dell’Università di Torino, ore 19).

Il direttore artistico:

<<Dati scientifici alla mano, sembra che sapersi meravigliare migliori durata e qualità della vita: e allora il Torino Jazz Festival, con gli artisti e il pubblico, ci si mette d’impegno – afferma il direttore artistico Stefano Zenni -. The Sound of Surprise riguarda la riscoperta di luoghi musicali della città, la fiducia nelle idee dei giovani musicisti, l’impatto benefico del jazz sui nodi sociali della convivenza. Questo è un festival che guarda al futuro, non solo della musica>>.

Le novità 2026:

In primis una più ricca programmazione di concerti gratuiti che accompagna i grandi appuntamenti del Torino Jazz Festival, con alcuni protagonisti del jazz italiano tra cui Ilaria Pilar Patassini e Stefano Battaglia, in un percorso diffuso che attraversa la Città.

Ad arricchire il programma, Jazz Talks, Jazz Cinema, Jazz Blitz e Jazz Special in tutta la città, con alcuni appuntamenti speciali.

Il 25 aprile Stefano Zenni racconterà A Love Supreme di John Coltrane (Gallerie d’Italia – Torino, ore 15) e il 26 aprile andrà in scena il Trio Colibrì (Area X, ore 18), entrambi realizzati in collaborazione con Intesa Sanpaolo.

Il 27 aprile Simone Garino e Frankie Partipilo saranno protagonisti di (Spo)Ritual Unity (The Heat Garden, ore 18), in collaborazione con Iren; il 30 aprile il trio di Sergio Di Gennaro si esibirà alla Concessionaria Hyundai – Nuova Auto Alpina alle 18:30.

Giovani generazioni:

L’edizione 2026 dedica particolare attenzione alle giovani generazioni: nell’ambito di Torino Futura nasce la Giovane Orchestra di Liberi Suoni, esito del percorso formativo guidato da Pasquale Innarella, e formata da 50 allieve e allievi tra i 16 e i 25 anni delle scuole pubbliche e private di Torino e della Città Metropolitana.

L’Auditorium dell’Arsenale della Pace – Sermig ospiterà lo SPECIAL Giacomo Serino & Saverio Zura Quintet, nato dal lavoro dello Young Board promosso da TJF: un trio di giovani direttori artistici – Mattia Basilico, Sonia Infriccioli e Fabrizio Leoni -, tutti vincitori del Premio Ramella, che hanno concepito e prodotto un concerto per il festival in totale autonomia.

Ampio spazio è riservato al sociale, con i Jazz Blitz che attraversano strutture di comunità e spazi sociali, coinvolgendo anziani, bambini e persone con disabilità.

Gli Special SwingAbili il 28 aprile (Museo del Risorgimento, ore 17.30) si esibiranno persone con disabilità della band Liberidentro insieme alle voci dei CFM Singing Students.

il 30 aprile (Museo Nazionale dell’Automobile, ore 17.30) assistenti e assistiti dei Centri di salute mentale si muoveranno con la DanzaMovimentoTerapia sulle note di Glenn Miller e della CFM Big Band.

Il festival celebra anche i centenari di Miles Davis e John Coltrane.

Torino Jazz Festival avvia, infine, nell’ambito delle iniziative promosse dalla Città di Torino a sostegno dei festival del territorio, tre importanti coproduzioni con Seeyousound, Jazz Is Dead! e Flowers Festival, per rafforzare sempre più il dialogo tra linguaggi artistici e valorizzare le energie culturali del territorio.

Biglietti:

La nuova biglietteria è in piazza Palazzo di Città 5/A
biglietteria@fpct.it
Telefono 011 4249144

  • Apertura vendite: venerdì 27 marzo, dalle 16.30
  • Orari di apertura dal 28 marzo: da martedì a sabato, dalle 10.30 alle 18
  • Apertura straordinaria continuativa: da sabato 25 aprile a sabato 2 maggio 2026,  tutti i giorni dalle 10.30 alle 18

ACQUISTI ONLINE

www.torinojazzfestival.it

www.vivaticket.it 

Se ancora disponibili, i biglietti saranno posti in vendita presso le sedi dei concerti 45 minuti prima dell’inizio.

INFO E SCONTISTICHE

Under 14
Per i nati dal 2012 biglietti per tutti i concerti a 1 €.

Convenzioni
Sconto del 10% sui biglietti di costo uguale o superiore a 17 € per gli enti convenzionati. Elenco completo su www.torinojazzfestival.it

Fondazione Torino Musei
Dal 22 aprile al 2 maggio.

Presentando un biglietto del Torino Jazz Festival è possibile accedere a prezzo ridotto ai musei della Fondazione Torino Musei:

  • GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea
  • MAO – Museo d’Arte Orientale
  • Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica