Subsonica Week: Alle OGR di Torino si celebrano trent’anni di battiti su tre palchi

Subsonica live
Subsonica live OGR Torino 2026- ph. Letizia Reynaud

Subsonica @ OGR Torino – 1 aprile 2026
Tra musica, impegno civile e ritorno alle origini: il racconto di una notte che ha trasformato la città in un unico grande palco

di Roberta Perduca

Opening Act: Edera

Edera è il progetto solista di Margherita Ferracini, musicista e cantautrice torinese già attiva nella band indie rock Irossa. Il suo stile si distingue per un sound immersivo, costruito sull’intreccio tra percussioni elettroniche e batteria acustica. Per questa serata è stata accompagnata dal suo produttore Claudio Lo Russo, frontman della band Atlante.

edera
Edera e Claudio ( Guarda la gallery 👇 per altre foto)

Non chiamatela operazione nostalgia. Quando Max Casacci sale sul palco per inaugurare la seconda serata dei festeggiamenti per i trent’anni dei Subsonica, lo chiarisce subito: celebrare tre decenni di carriera non significa guardarsi indietro con rimpianto, ma rievocare lo spirito di una Torino che ha saputo inventare un suono, mettendolo in dialogo diretto con il presente.

A conferma di uno sguardo rivolto al futuro, l’apertura è affidata proprio a Edera. È lo stesso Casacci a presentarla, suggellando simbolicamente il passaggio di testimone tra la generazione che ha creato il “suono di Torino” e i nuovi talenti che oggi continuano a far vibrare la città. Per ogni data del tour, infatti, è previsto un artista diverso in apertura, testimonianza della vitalità della scena musicale torinese contemporanea.

La serata entra nel vivo con l’ironia di Samuel, che scherza sul traguardo raggiunto: «Non capita tutti i giorni di compiere trent’anni, soprattutto quando ne avevi già trenta quando hai iniziato!». Ma il senso del suo intervento è più profondo: la band, negli anni, ha costruito una vera e propria “nazione ideale”, una comunità senza confini geografici capace di accogliere fan da tutta Italia.

L’orgoglio torinese esplode con l’ingresso di Willie Peyote, che duetta con Samuel in “Liberi Tutti” e lancia una provocazione destinata a restare: «A Milano hanno la Fashion Week, qui a Torino abbiamo la Subsonica Week». Un riconoscimento del valore culturale e musicale che la band ha saputo radicare nel tessuto urbano.

Il concerto si sviluppa come un’esperienza multisensoriale: un viaggio dinamico sostenuto da una scenografia che vede la band muoversi su tre palchi distinti: dal centro a un set acustico laterale, fino a una chiusura potente sul lato opposto. Tra i momenti più intensi, l’esecuzione de “Il Tempo in Me”, accompagnata da immagini d’archivio dei componenti da bambini e ragazzi.

La celebrazione del “suono di Torino” passa anche attraverso i suoi legami storici: l’apparizione di Pierfunk, primo bassista della band, sulle note di “Funk Star” riporta al 1996, anno di nascita dei Subsonica. Il percorso comune prosegue nel ricordo del progetto Motel Connection, omaggiato con l’esecuzione di “Istantanee”. Un sentito ringraziamento è dedicato anche a Radio Flash, emittente che ha sostenuto quella rivoluzione musicale, celebrata sulle note di “Radio Sessioni”.

Non solo musica, ma anche riflessione. In uno dei momenti più intensi, Max Casacci richiama l’attenzione sulla situazione internazionale e sulla crisi a Gaza:
«Viviamo in un’epoca di uomini forti che divorano le democrazie deboli. Dobbiamo opporci a chi ci sta riportando verso la guerra».

Un messaggio che si intreccia idealmente con il pensiero di Michelangelo Pistoletto che dal palco ha teorizzato, col simbolo del “Terzo Paradiso”, spiegando che l’umanità si trova oggi su un confine critico.

Ci lasciamo alle spalle il “Primo Paradiso” (quello della natura incontaminata) ed il “Secondo Paradiso” (quello artificiale, fatto di tecnologia, progresso industriale e, purtroppo, di logiche di distruzione militare). L’appello lanciato dal palco è un invito ad entrare finalmente nel “Terzo Paradiso” cioè una fase di “responsabilità sociale” ed armonia, dove la tecnologia e l’arte, l’artificio, tornano a connettersi con la natura, per creare uno stato nuovo di vita comune insieme per salvare il pianeta con l’arte.

In tre decenni di carriera, i Subsonica hanno saputo ridefinire costantemente i limiti del possibile, esplorando territori musicali e sociali sempre nuovi. Senza mai salire in cattedra, hanno vissuto una maturazione collettiva insieme a chi li ascolta: oggi ritroviamo sul palco una band consapevole e solida, capace però di sprigionare la medesima, intatta energia degli esordi.

La loro presenza è la prova vivente che si può scalare la vetta del successo restando fedeli alla propria identità, senza scendere a compromessi e dando a tutti i presenti una speranza.

 

E quasi lo si dimenticava: ovviamente anche il tempio che li ha ospitati, le OGR Torino, era sold out.
Lo erano anche la sera prima e lo saranno anche le prossime date della ormai ribattezzata “settimana santa dei Subsonica”.

A dirlo con la giusta ironia è Letizia Reynaud, direttrice del magazine e fotografa della serata:
«Guarda caso si concluderà proprio con la Pasqua… e la musica sarà risorta.»

📸La Fotogallery della serata è a cura di Letizia Reynaud

SUBSONICA Day 2/4 @ OGR -Torino 2026

Subsonica live ogr torino
Subsonica live ogr torino
Samuel Subsonica
Samuel Subsonica
Samuel Subsonica
Samuel Subsonica
Subsonica live ogr torino
Subsonica live ogr torino
Samuel Subsonica
Samuel Subsonica
Subsonica live Ogr Torino
Subsonica live Ogr Torino
Max Casacci live
Max Casacci live
Subsonica live
Subsonica live
Boosta (Davide Dileo)
Boosta (Davide Dileo)
Boosta (Davide Dileo)
Boosta (Davide Dileo)
Vicio (Luca Vicini)
Vicio (Luca Vicini)
Vicio (Luca Vicini)
Vicio (Luca Vicini)
Ninja (Enrico Matta) Subsonica
Ninja (Enrico Matta) Subsonica
Edera live
Edera live
Edera e Claudio Lo Russo live
Edera e Claudio Lo Russo live
Edera e Claudio Lo Russo live
Edera e Claudio Lo Russo live
Edera e Claudio Lo Russo live
Edera e Claudio Lo Russo live
Edera
Edera
Edera e Claudio Lo Russo live
Edera e Claudio Lo Russo live