l’Unipol Forum di Assago si è trasformato in un unico, immenso abbraccio di voci e memoria per la tappa milanese di “Io… Riccardo Cocciante nel 2026”.
Una serata densa di emozioni, pensata per celebrare oltre mezzo secolo di carriera e l’ottantesimo compleanno di un maestro della canzone d’autore in un palazzetto gremito e attento dal primo all’ultimo minuto.
Seduto al suo pianoforte l’artista ha guidato il pubblico in un viaggio senza tempo attraverso un repertorio che appartiene alla storia della musica italiana e internazionale.
Tra i momenti più toccanti della scaletta non poteva mancare l’omaggio a “Margherita” che proprio quest’anno compie cinquant’anni dalla sua prima pubblicazione, accolta da una vera e propria ovazione dalle tribune alla platea.
Il concerto ha mantenuto un equilibrio impeccabile tra le grandi pagine del suo canzoniere e brani meno frequenti dal vivo: da “A mano a mano” a “Bella senz’anima“, passando per l’intensità di “Quando finisce un amore“, “Se stiamo insieme” e il fascino teatrale de “Il tempo delle cattedrali”.
La voce di Cocciante, graffiante e potente come sempre ha restituito ad ogni pezzo quella drammaturgia e quell’impatto emotivo che da sempre ne definiscono lo stile.
Non si è trattato di una semplice celebrazione nostalgica ma del racconto vivo di una storia musicale capace di parlare a generazioni diverse.
Un’atmosfera intima e al tempo stesso travolgente dove il rapporto diretto tra il cantautore e il suo pubblico ha reso la serata del 19 settembre un evento indimenticabile fatto di melodia, interpretazione e autentica passione.
Report e fotogallery Gian Franco Gozzi




































