Tripudio al Pala Alpitour per Ultimo, Roma lo aspetta allo Stadio Olimpico

Tante emozioni per i fans di Ultimo nella data torinese al Pala Alpitour sold-out

0
151

Tripudio al Pala Alpitour per Ultimo, Roma lo aspetta allo Stadio Olimpico

di Marco Drogo

Emanuela Giurano per gentile concessione di Vivo Concerti

“Da quando ero bambino, solo un obiettivo, dalla parte degli ultimi, per sentirmi primo”. Ultimo realizza un altro dei suoi ‘ Sogni appesi’ lasciando tutta la voce che ha in gola per cantare, insieme al Pala Alpitour sold-out, uno dei suoi brani più rappresentativi. “Perdo la voce, cerco la pace, Lascio che la vita viva per me”.

 

La sua vita è sul palco. Ed è lì che dà il massimo. Sorretto da un pubblico che non smette mai di cantare, dall’inizio alla fine della serata e di illuminare l’intero palazzetto con le luci degli smart phone. I riflettori si spengono soltanto quando esce di scena, dopo aver chiuso il concerto con ‘La stazione dei ricordi’.

I fans torinesi lo attendevano con trepidazione, in questo 31 maggio, che diventa anche dopo un lungo periodo di pioggia, la prima giornata estiva. Ultimo risponde alla grande, offrendo uno spettacolo di due ore piene, più di una 30ina di canzoni in scaletta, con il meglio dei tre album in carriera (Pianeti, 2017, Peter Pan, 2018, Colpa delle Favole, 2019).

Dal 2017, anno del suo primo album in studio ‘Pianeti’, al 2019, ‘Colpa delle favole’, sembra passata un’eternità. Il giovane cantautore romano, classe 1996, è sempre stato precoce. Ha studiato pianoforte e composizione al ‘Conservatorio Santa Cecilia’ e componeva canzoni già all’età di quattordici anni. ‘Piccola stella’, uno degli inediti di ‘Colpa delle favole’ tra i più apprezzati anche in questo live, è proprio un brano scritto in quel periodo.

Emanuela Giurano per gentile concessione di Vivo Concerti

Nove anni dopo, Ultimo, ha già assaporato il sapore del successo a Sanremo Giovani nel 2018 con ‘Il ballo delle incertezze’ e l’amarezza del secondo posto, quest’anno tra i Big, al debutto da favorito per i bookmakers, con ‘I tuoi particolari’, in un finale di Festival che ha fatto e farà discutere. Ma al di là della vittorie e dei secondi posti, contano le canzoni, quelle che sanno restare nel tempo, scritte da chi ha il talento e la voglia di cantare. Doti che indubbiamente Ultimo dimostra di avere anche nel concerto al Pala Alpitour di Torino.

‘Aperitivo grezzo’, oltre a dimostrare la sua versatilità musicale, contiene anch’essa qualcosa del suo vissuto: “È pieno di artisti che scrivono dischi, si sentono tristi ma sono affaristi, io sono cresciuto con Blasco in macchina, in sette a pompare i suoi dischi”. Una strofa che è un piccolo omaggio al suo grande mito Vasco Rossi. Ultimo, nonostante ‘Il Blasco’ l’abbia definito un genio, non ha voluto conoscerlo personalmente, ma si è limitato a stringerli la mano. Perchè i miti devono rimanere tali.

‘Mille universi’, dall’album ‘Pianeti’, canzone sfogo contro ‘le persone che non sanno stare sole ma che poi piangono da sole’, in questo tour, viene dedicata, a quei giornalisti con cui ha avuto quegli scambi polemici nell’accesa conferenza stampa post-Festival.

Poi, proprio come nei giorni successivi all’evento canoro, anche per chiudere quella querelle, Ultimo prosegue la scaletta del concerto con ‘Fateme cantà’, il singolo post-Sanremo dove dichiara nuovamente quanto preferisca cantare che fare discorsi. Nel finale di quel video appare Antonello Venditti, che gli dà una pacca sulla spalla, per consolarlo e consigliarlo nuovamente, come aveva fatto al telefono nella notte di Sanremo e per indicargli che la direzione è quella giusta.

Come Antonello anche Niccolò (Niccolò Moriconi, vero nome di Ultimo) ama stare al pianoforte. Lì sfoga le sue emozioni e lì offre il meglio. ‘Pianeti’, ‘Rondini al guinzaglio’, ‘I tuoi particolari’, ‘Peter Pan’, ‘Chiave’, ‘Vorrei soltanto amarti’, fuori scaletta e proposta eccezionalmente solo al pubblico torinese.

Il gran finale è tutto per ‘Il tuo nome’ (comunque vada), che canta sdraiato a terra e per ‘La stazione dei ricordi’. Mentre un palloncino rosso vola verso il tetto del Pala Alpitour per Ultimo è già tempo di pensare a quanto poco manchi a realizzare un altro dei suoi ‘Sogni appesi’. Giovedì 4 luglio, canterà nella sua Roma, allo Stadio Olimpico.

La scaletta del concerto di Ultimo@Pala Alpitour:

1) Colpa delle favole
2) Aperitivo grezzo
3) Quando fuori piove
4) Cascare nei tuoi occhi
5) Quella casa che avevamo in mente
6) Amati sempre
7) Poesia senza veli
8) Il ballo delle incertezze
9) Ti dedico il silenzio
10) Piccola stella
11) Ipocondria
12) Canzone stupida
13) Mille universi
14) Fateme cantà
15) Rondini al guinzaglio
16) I tuoi particolari
17) La stella più fragile dell’Universo
18) Farfalla bianca
19) Giusy
20) Vorrei soltanto amarti
21) Buon viaggio
22) Sei l’unica forza che ho
23) Peter Pan
24) Chiave
25) La storia di un uomo
26) Pianeti
27) Amati sempre
28) Vorrei soltanto amarti
29) Fermo
30) Il tuo nome (comunque vada con te)
31) Sogni appesi
32) La stazione dei ricordi