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	<title>folk club Archivi - MusicandtheCity Magazine</title>
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	<title>folk club Archivi - MusicandtheCity Magazine</title>
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		<title>Balanescu Quartet al Folk Club di Torino</title>
		<link>https://www.musicandthecity.it/balanescu-quartet-al-folk-club-di-torino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberta Perduca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Dec 2023 10:28:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni LIVE]]></category>
		<category><![CDATA[Balanescu Quartet]]></category>
		<category><![CDATA[folk club]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un Ensemble strepitoso ed emozionale. Un magnifico regalo per il Natale 2023. di Roberta Perduca Sono circa le ore 21 e già scendendo le scale del Folk Club colme di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5 style="text-align: center;"><strong>Un Ensemble strepitoso ed emozionale. Un magnifico regalo per il Natale 2023.</strong></h5>
<h6 style="text-align: right;"><em>di <strong>Roberta Perduca</strong></em></h6>
<p style="text-align: justify;">Sono circa le ore 21 e già scendendo le scale del <strong>Folk Club</strong> colme di fotografie dei musicisti che da oltre un trentennio allietano le serate torinesi, si percepisce la magia e la potenza di quel luogo. Una memoria storica preziosissima delle leggende che hanno suonato al Club, un tempio mitico del jazz e della musica popolare di artisti passati e presenti di grandissima levatura.</p>
<p style="text-align: justify;">Un tempio che tiene botta da oltre 35 anni, lampi, fulmini e intemperie lo hanno solo scalfito, ma per distruggere il cuore della musica ci va ben altro e questo gioiello nel cuore della capitale sabauda, lo sa bene!</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo una lunga assenza sui palchi di Torino ritorna il <strong>Balanescu Quartet</strong>, composto da <strong>Alexander Balanescu</strong>, primo violino, <strong>Yury Kalnits</strong>, secondo violino, <strong>Una Palliser</strong>, viola e <strong>Nicholas Holland</strong>, violoncello.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo strepitoso concerto è diviso in due set. La prima parte, come ci racconta Alexander Balanescu, è tratta dall’album <strong>“Maria T.”</strong>, un omaggio alla cantante rumena <strong>Maria Tănase</strong>, morta nel 1963. Lei raccontava nelle sue canzoni la vita nei campi e la cultura popolare e tradizionale, di come la vita sia breve e piena di sofferenza, quando nasce un bebè muore qualcun altro, in particolare descritto nella canzone <strong>“Lume Lume”</strong>.</p>
<h5 style="text-align: justify;">Balanescu ha a cuore Torino e ci dice che adora la nostra cucina, in particolare il <em>Barbera wine</em>!</h5>
<p style="text-align: justify;">La seconda parte del concerto è dedicata all’album <strong>“Luminiza”</strong> del 1994. Alexander ci narra che per lui la fusione delle melodie tradizionali classiche con la contemporaneità, sono state essenziali. Nel 1969 Alexander con la sua famiglia è dovuto scappare prima in Israele e poi a Londra dove vive attualmente. I suoi genitori erano giornalisti e come si può pensare, persone scomode per la dittatura dell’epoca. In quest’album Alexander ha voluto esprimere tutta la sua storia personale e ci racconta che ha ascoltato molta musica tradizionale rumena per entrare nello spirito musicale ispirato anche a canzoni militanti comuniste. <strong>“La rivoluzione è sempre con me”</strong> e partono i quattro movimenti tratti da <strong>“Luminiza”.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Questa parte del concerto ha stregato e rapito tutto il pubblico del Folk Club, come in un viaggio che ripercorre la storia personale di Balanescu. Molte persone hanno chiuso gli occhi e si sono lasciate trasportare dalla melodia inconfondibile dell’Ensemble. E’ stato molto toccante osservare Alexander suonare e nella profondità dei suoi occhi e dell’espressione, percepire il pathos e la sofferenza del suo esilio. Emozione pura unita alla musica ed alla vibrazione tra le corde del violino e ciò che in ogni cuore presente in sala, suscitava il connubio tra musica ed il sentimento generato.</p>
<h5 style="text-align: justify;">Alcune parti dello spettacolo erano improvvisate ed i musicisti da una semplice occhiata riuscivano a sincronizzarsi ed abbandonare le note scritte sulla partitura…eccezionale!</h5>
<p style="text-align: justify;">Nei bis le due cover dei <strong>Kraftwerk</strong> <strong>“Pocket Calculator”</strong> e <strong>“Das Model”</strong> hanno fatto ballare tutti gli spettatori…era impossibile rimanere fermi.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo il concerto c’è stato il tradizionale brindisi per gli auguri natalizi ed Alexander Balanescu ed i suoi musicisti si sono uniti nello scambio degli auguri ed è stato possibile chiacchierare con lui che ci ha svelato un prossimo progetto di un album con musica ebraica. Fortunatamente la Romania attuale è ben diversa, ci ha detto Alexander <strong>“Everything changes”</strong>, tutto cambia. Una serata davvero emozionante fino alla fine.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Radio Londra con Gegè Telesforo riporta il vero jazz al FolkClub</title>
		<link>https://www.musicandthecity.it/gege-telesforo-folk-club/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Oct 2022 15:18:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni LIVE]]></category>
		<category><![CDATA[Speciali Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[folk club]]></category>
		<category><![CDATA[GEGÈ TELESFORO]]></category>
		<category><![CDATA[JAZZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Radio Londra presenta DADO MORONI, ENZO ZIRILLI, RICCARDO FIORANTI special guest GEGÈ TELESFORO Live @Folk Club 07/10/22 di Roberta Perduca Inizio col botto per la XXXIV Stagione del Folk Club [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Radio Londra </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>presenta</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>DADO MORONI, ENZO ZIRILLI, RICCARDO FIORANTI</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>special guest</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>GEGÈ TELESFORO</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Live @Folk Club 07/10/22</strong></p>
<p style="text-align: right;"><em>di <strong>Roberta Perduca</strong></em></p>
<p>Inizio col botto per la XXXIV Stagione del <strong>Folk Club di Torino</strong>, per la rassegna Jazz “Radio Londra” in cui <strong>per la prima volta insieme</strong> hanno suonato Dado Moroni, Enzo Zirilli, Riccardo Fioranti con special Guest Gegè Telesforo.</p>
<p>Delle circa 150 sedie  del Club nessuna era libera per la gioia dei fortunati spettatori che hanno potuto assistere ad uno show di strepitoso jazz d’autore ad altissimo livello. Due ore senza intervallo per volere di Gegè e del pubblico.</p>
<p>Si percepiva l’atmosfera intima che pervadeva i piccoli locali americani negli anni 20&#8242; in cui la formazione tradizionale era appunto di un quartetto , come la cultura del jazz esige.</p>
<p>Stasera i “Magnifici” quattro erano <strong>Dado Moroni</strong> al pianoforte, <strong>Enzo Zirilli</strong> alla batteria, <strong>Riccardo Fioranti</strong> al basso e voce e percussioni<strong> Gegè Telesforo</strong> che, vero improvvisatore di un proprio e personale stile di canto <em>scat</em> (ndr.  Particolare forma di  improvvisazione vocale  che consiste nell’imitazione  di strumenti musicali e di parole senza senso compiuto e fonemi dal suono accattivante, che il cantante utilizza in chiave ritmica oltre che melodica. Questo stile, quasi dimenticato all&#8217;estero,  non è mai esistito in Italia) . I brani proposti erano sia suoi che di altri compositori.</p>
<p>“<em>Con Dado, Enzo e Riccardo ci siamo ritrovati l’estate scorsa in occasione delle master class che Dado organizza ad Albissola, e ci siamo lasciati con la promessa di trovare presto un’occasione per tornare a fare insieme il nostro gioco preferito. Apparteniamo a quella generazione di Musicisti che si sono formati e sono cresciuti, anche professionalmente, divorando i vinili dei grandi maestri del jazz, del soul, dell’R&amp;B, strapazzando senza sosta i nostri strumenti, i nostri giocattoli preferiti.  Percorrendo strade diverse, abbiamo così appreso la disciplina dello swing, il potere del </em>groove<em>, e metabolizzato sul campo il linguaggio universale dell’improvvisazione, frequentando Musicisti di fama e giovani talenti.  Pur consapevoli di affrontare quotidianamente la difficile Arte del vivere di Musica, ancora oggi, dopo oltre 40 anni di avventure, abbiamo un obbiettivo comune, che è sempre lo stesso: divertirci. Il prossimo 7 Ottobre, al Folk Club di Torino, sarà un piacere, e un onore grande, tornare a giocare con questi cari amici, illustri colleghi che rappresentano l’eccellenza della nostra Musica nel Mondo. Non vedo l’ora</em>”. (Gegè Telesforo dalla cartella stampa).</p>
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<p>&nbsp;</p>
<p>Cantante, strumentista, compositore, produttore musicale, insegnante di canto, personaggio televisivo e speaker radiofonico, GeGé Telesforo rappresenta una figura professionale poliedrica, il miglior esempio dell&#8217;attuale tradizione jazz in Italia, ed a scoprire il suo talento è stato Renzo Arbore.</p>
<p>Tra un brano e l’altro Gegè ci ha raccontato, con verve solare e tanta simpatia, aneddoti e storie vissute, da quando a Foggia, sua città natale e definita “Bronx della Puglia”, ha iniziato ad approcciarsi alla musica, grazie anche al suo papà “integralista” del jazz.</p>
<p>A Pugnochiuso, località di vacanza dove da ragazzo si recava, una sera camminando è passato fuori dalla “Discoteca” del luogo, a quell’ora chiusa, ma sentendo della musica Jazz nel locale, è entrato  ed è stato lì che ha incontrato Dado Moroni (“Abbiamo capito subito chi eravamo perché gli altri ragazzi andavano al mare con le ragazze e noi ci  trovavamo per suonare il Jazz. Tanto tempo è passato e la musica è ancora il nostro gioco preferito” G.T.) che suonava il pianoforte ed ha cominciato a canticchiare  con lui. Il loro primo incontro dal quale scaturirà l’amicizia ed il sodalizio artistico che ancora oggi li vede insieme.</p>
<p>“Daddy’s Riff” è un brano che ha scritto pensando a suo padre, amante del West Coast Jazz, e dedicato sia a lui sia al padre di Moroni, purtroppo non più tra noi, e a tutti gli appassionati di Jazz presenti al concerto.</p>
<p>“Jam in the night” composta a New Orleans, città in cui è nato il jazz, e accompagnata dall’applauso ritmato dei presenti su richiesta di Gegè. Un omaggio ai suoi maestri scomparsi Jon Hendricks, Dizzy Gillespie e Clark Terry.</p>
<p>Sul brano  dedicato a Clark Terry detto “Mumbles”, Gegè ha spiegato che il “Mumbles” è un blues che utilizza un mugugno che viene dalle viscere con il quale si esternano gioie e passioni, indisposizioni e malesseri vari ed ha invitato tutto il pubblico a fare un “Mumbles” collettivo per verificare cosa succede dopo aver “mugugnato” e per capire lo stato fisico di benessere mentale che ciò porta.</p>
<p>Non è mancato un divertente ed ironico racconto di come è nato il pezzo “So cool”, composto in un viaggio in auto da Roma e Perugia per recarsi ad Umbria Jazz, con l’amico, compositore e produttore musicale Ben Sidran. Il termine “So cool” viene spesso usato dai musicisti Jazz per indicare una cosa bella e piacevole e poiché l’album di Gegè era molto funky e ritmico, lui propose al produttore della casa discografica di mettere insieme i due concept e modificare il titolo del pezzo in “Funk cool” visto anche quel periodo storico…ma anche adatto per l’attuale momento…..pensate invece all’assonanza che suscita ilarità nella lingua italiana. Esilarante.  Nel brano “So cool” un frammento dedicato a James Brown con un accenno di “Get up sex machine”.</p>
<p>Nei bis finali una performance tutta vocale di Gegè strepitosa ed un lungo assolo di batteria di Zirilli hanno definitivamente mandato in visibilio i presenti.</p>
<p><em>Che serata indimenticabile!</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Per i prossimi eventi al Flok Club clicca qui <a href="https://www.folkclub.it/it/">https://www.folkclub.it/it/</a></strong></p>
<p>The post <a href="https://www.musicandthecity.it/gege-telesforo-folk-club/">Radio Londra con Gegè Telesforo riporta il vero jazz al FolkClub</a> appeared first on <a href="https://www.musicandthecity.it">MusicandtheCity Magazine</a>.</p>
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