Litfiba dalle origini, 40 anni di storia e dischi

litfiba anni 90
Litfiba anni 90'

Litfiba: 40 anni dal 1980 ad oggi, un viaggio tra i vinili

di Fabio Terzariol e L. Reynaud 

Siamo nel 1980 periodo in cui in Italia, a Firenze in modo particolare, attecchisce l’ondata anglofona del “rock-new-wave”.
Tra gruppi emergenti che fanno di questo genere il loro mantra musicale ci sono i Diaframma, i Neon, i Moda, i Denovo ed i Litfiba.

I Litfiba con Francesco Calamai alla batteria
I Litfiba con Francesco Calamai alla batteria

I Litfiba sono un gruppo musicale italiano formatosi nell’autunno del 1980. La nascita del gruppo si deve a Federico Renzulli detto “Ghigo” e Gianni Maroccolo che incontrano altri tre ragazzi, come loro, cultori del genere punk, del rock, ma soprattutto della new wave.
Il nome LITFIBA è una sigla telex, ovvero LIT (l’Italia)-FI (Firenze)-BA (Via dè Bardi).
Il primo nucleo della band era formato da Federico Renzulli (Ghigo) alle chitarre, Gianni Maroccolo al “basso mangiatutto”, Antonio Aiazzi alle tastiere e Francesco Calamai alla batteria.
Il loro suono anni ottanta è una personale chiave di lettura della new wave stessa, difatti, la band crea una vera e propria “wave rock mediterranea” capace di coniugare il fascino etnico dei suoni mediterranei con la spigolosità delle atmosfere dark anglofone. Stavano già lavorando a “A SATANA” , quando incontrarono Piero Pelu’, con il quale debuttarono pochi giorni dopo alla Rokkoteca Brighton la sera del 6 dicembre 1980.
Nel luglio dell’82 vinsero la seconda edizione dell’ ITALIAN  FESTIVAL ROCK di Bologna e uscì il loro primo Ep, LITFIBA (Guerra).

guerra Litfiba
Guerra Litfiba
MANIFESTO rokkoteca _ Litfiba
MANIFESTO rokkoteca _ Litfiba

Intanto Pelu’ e Aiazzi formarono un gruppo parallelo cui si unì il batterista Luca de Benedictis (alias Ringo De Palma), amico di vecchia data di Piero, con cui suonava fin dai tempi del loro primo gruppo, i Mugnons.
Nel 1983 il gruppo conobbe Alberto Pirelli alla G.A.S. (Global Art System).
Nella band al posto di Francesco Calamai subentrò Renzo Franchi e venne pubblicato il singolo  LUNA / LA PREDA. litfiba luna la preda I Litfiba entrarono con TRANSEA nella compilation Body Section e realizzarono la colonna sonora di Eneide, una performance teatrale dei Krypton. Il gruppo cominciò a essere conosciuto anche in Europa grazie al debutto in terra francese.
Il 1984 è l’anno della svolta. Alberto Pirelli crea l’IRA, che diventa l’etichetta indipendente italiana più nota; in quel periodo Firenze è la città italiana con la scena musicale più vivace, strappando un primato che Bologna deteneva da diversi anni.
E’ l’IRA ad avere il catalogo più forte con i Litfiba, i Diaframma e i Moda. Alberto Pirelli e Anne Marie Parrocell inventano una struttura che prevede l’etichetta discografica, il management dei gruppi, un negozio e l’agenzia preposta alla vendita delle attività dal vivo. Le loro prime realizzazioni sono la raccolta CATALOGUE ISSUE dove i Litfiba compaiono con Onda araba e Versante Est.
La band successivamente fece uscire il mix YASSASSIN, (cover di Bowie) per la Contempo. Parte il loro primo tour importante, con presenze significative a Berlino, in Jugoslavia, Francia e Spagna, paesi che più avanti influiranno molto sulla loro musica e sui i loro testi.
Da queste esperienze il gruppo trae energie e si mette in condizione di fare il grande salto: “il primo album”.

Litfiba 85
Litfiba 85′

Arriva così il 1985 ed esce DESAPARECIDO, primo album ufficiale in studio con otto tracce.
Il disco venne sostenuto promozionalmente da Il Mucchio Selvaggio e Federico Guglielmi, il primo giornalista che si occupò in modo sistematico del rock italiano indipendente. “Il sostegno di Guglielmi, che era considerato una specie di vate da chi seguiva quel tipo di musica, consacrò i Litfiba come la formazione più importante del panorama italiano, facendogli da cassa di risonanza.

Desaparecido _ LitFiba
Desaparecido _ LitFiba

Nel 1986 il gruppo e’ sempre preso dall’attività dal vivo con molte partecipazioni ai più grandi festival europei. Mentre finiscono di lavorare al loro nuovo album, vanno in Australia per sei date di successo.
Allo scadere dell’anno esce 17 RE (LP doppio), il loro album più controverso, registrato di getto, fra agosto e settembre, è il lavoro più complesso che la band abbia mai fatto e, per gli afecionados ed i collezionisti, rimane la loro pietra miliare. Un album inarrivabile per stesure musicali e atmosfere incredibili, con testi molto profondi, alcuni di difficile assimilazione, altri puri frammenti di poesia incastrati alla perfezione su una struttura musicale impareggiabile. Vengono usate moltissimo le tastiere e gli effetti, oltre ad Aiazzi c’è l’apporto alle tastiere e al piano di Francesco Magnelli, già presente in Desaparecido, che collabora con Gianni Maroccolo agli arrangiamenti.

Litfiba 17 Re
Litfiba 17 Re
Litfiba 88
Litfiba fine anni 80

Nel 1987 i Litfiba fanno quasi cento date dal vivo fra Italia e Francia, e la risposta del pubblico è entusiasmante: per ogni serata ci sono in media 1500 spettatori.
In maggio registrano dal vivo il concerto al Tenax di Firenze, che è l’ultima data del Tour. Ne nasce 12/5/87 (APRITE I VOSTRI OCCHI), il loro terzo album ed il primo di una serie di dischi dal vivo.
Nel marzo del 1988 i Litfiba partecipano a Sanremo Rock con Gang, Rats, Denovo, Moda, Violet Eves e Incontrollabili Serpenti. La gente si ricorderà solo dei Litfiba, di Piero che abbraccia il pubblico e si arrampica su una impalcatura. Nello stesso anno esce il loro quarto lavoro in studio, “LITFIBA 3”, con parecchie novità E’ l’ultimo atto della “trilogia del potere” iniziata con Desaparecido, quindi e’ collegato idealmente al passato, ma sul piano musicale è molto diverso dai lavori precedenti ed è il primo disco giunto da un’etichetta indipendente che è adatto al grande pubblico. Nell’album ci sono temi morriconiani e di origine sudamericana in forte evidenza; gli arrangiamenti tengono molto più in considerazione le possibilità di Piero e la melodia trova un posto di maggior peso. I cicli di concerti che seguono l’uscita dell’album sono entusiasmanti; il gruppo partecipa a “S.O.S. Racism” e viene invitato al “Festival de l’Humanité” a Parigi, dove si esibisce di fronte a ottantamila persone; nell’inverno ’88 e nell’estate ’89 seguono i due tour italiani; nell’autunno ’88 partecipano alla terza edizione di “Rock targato Italia”.

Tuttavia si comincia a delineare lo scollamento dallo “zoccolo duro” dei fans e qualcosa inizia ad incrinarsi tra i vari membri del gruppo; si cominciano a vedere due schieramenti contrapposti che coinvolgono anche il management, per l’IRA è il momento giusto per far si’ che il gruppo acquisti maggiore popolarità; anche i Litfiba sono d’accordo, ma purtroppo cominciano a scatenarsi dinamiche emotive e caratteriali che incidono profondamente sull’umore del gruppo. Soprattutto Maroccolo, assieme ad Aiazzi, vorrebbe una minore presenza da parte dell’IRA nel passaggio alla CGD e vorrebbe avere maggior peso nella produzione artistica, nella scelta dei collaboratori, dei fonici e dei sistemi di arrangiamento. In particolare le idee divergono sulle modalità di registrazione del nuovo disco dal vivo durante Pirata Tour e sulle sovrapposizioni da inserire sul materiale dello stesso. Maroccolo esce dal gruppo, seguito da Aiazzi. Restano in posizione di collaboratori e danno vita a progetti personali quali i Beau Geste.
Nel 1989 esce l’album “PIRATA”, dal vivo. È il nuovo atto del cambiamento, con una propensione per la musica rock. Pirata rappresenta, nella storia dei Litfiba, la naturale continuazione dei temi esposti nell’album precedente, con la rielaborazione dei vecchi brani in una nuova forma che dona loro maggior peso e contorni piu’ attuali.
I Litfiba si presentano con una nuova formazione: Daniele Trambusti alla batteria (Ringo è costretto al riposo), Candelo Cabezas alle percussioni, Roberto Terzani al basso (al posto di Maroccolo che ha lasciato la band), Piero, Ghigo e Antonio nei ruoli usuali.
Il nuovo decennio vede l’innesto temporaneo alla chitarra di Federico Poggipollini, Pelu’ e Renzulli rinnovano lo spirito dei Litfiba e danno alle stampe il nuovo album “EL DIABLO”, dedicato al fuoco e primo episodio della Tetralogia degli Elementi. La tetralogia, omaggerà un decennio e proseguirà con i successivi album dedicati a Terra (Terremoto), Aria (Spirito) e Acqua (Mondi Sommersi).

El Diablo - LitFiba

Il disco scala le classifiche e si candida come manifesto anti reazionario a difesa della cultura del rock, sottolineando ironicamente la stupidità di alcune polemiche scaturite dalle presunte caratteristiche diaboliche di questo genere musicale.
I temi sempre toccati dalle liriche dei Litfiba (antimilitarismo, rifiuto delle droghe pesanti e difesa dell’ambiente) raggiungono così molti giovani e l’album raccoglie molti consensi, sia in termine di vendite, sia su air-play radiofonico.
Quest’album sancisce il nuovo corso dei Litfiba con Piero e Ghigo unici autori dei brani, che in precedenza si avvalevano dell’apporto di tutto il gruppo. Tra i nomi degli altri collaboratori spicca quello dell’ ingegnere dei suoni Fabrizio Simoncioni, che inizierà proprio con questo album una lunga collaborazione con la band, non solo in veste di sound engineer ma anche in qualità di tastierista.
Il primo giugno del ’90 Ringo De Palma muore per arresto cardiocircolatorio; il suo drumming però continuerà a restare nella memoria storica di tutti grazie a “SOGNO RIBELLE” (1992), una raccolta di vecchi pezzi della band rielaborati con nuove esecuzioni.

litFiba_ terremoto
Litfiba _ TERREMOTO 93′ autografato

Dopo un anno di tour all’estero e nuove composizioni, i Litfiba si ripresentano al pubblico con “TERREMOTO” (1993), un “concept-album” di denuncia sociale, molto duro e puramente rock, ispirato alle vicende politiche e sociali che hanno sconvolto il panorama nazionale in quei mesi. Dedicato all’elemento terra, prevede liriche che trattano il tema della mafia e della televisione, del fascino perverso del denaro, dei mutamenti in corso e ancora dell’antimilitarismo.
Lo stile si è ulteriormente evoluto ed il sound è ancora più pieno, guidato sempre dalla chitarra di Ghigo, dalla voce di Piero e che, con il batterista Franco Caforio, hanno trovato un nuovo compagno di strada.

Nei mesi successivi la band risponde nuovamente alla vocazione ‘live’ e intraprende il Terremoto Tour, che fornirà lo spunto e la base per il loro terzo disco dal vivo “COLPO DI CODA” (1994), doppio album che segna l’esordio per la EMI.
Piero e Ghigo pensano che sia venuto il momento di sperimentare la loro abilità partecipando anche alle fasi tecniche della realizzazione di un disco e alla sua elaborazione, diventando co-produttori del loro   nuovo lavoro “SPIRITO” (1994), dedicato all’elemento aria, con la collaborazione di Rick Parashar alla produzione, il produttore divenuto celebre per “TEN” dei Pearl Jam.
Prima delle registrazioni la formazione subisce un nuovo mutamento: Roberto Terzani torna alla chitarra e al basso subentra Daniele Bagni.
Con arrangiamenti e suoni più essenziali rispetto alle passate produzioni, Spirito inaugura una nuova stagione che si concretizza con la pubblicazione di “LACIO DROM” (1995), un progetto che unisce un cd con esecuzioni dal vivo inedite e remix, e un homevideo realizzato durante lo Spirito Tour da Piero Pelù e Alex Majoli.
Nel 1996 i Litfiba registrano “MONDI SOMMERSI”, loro decimo album che chiude il cerchio dei quattro elementi richiamando l’acqua.
È un album dei suoni molto fluidi con grandi presenze di campionatori e molta elettronica.
Decollano le vendite anche grazie ai “tormentoni” radiofonici Regina di cuori e Ritmo, quest’ultimo usato anche per uno spot pubblicitario.
Nel 1997 parte la tournee’, in primavera e poi di nuovo in autunno: dal concerto di Novembre a Milano nasce il disco live “CROCE E DELIZIA”, uscito nel febbraio 1998.
Sull’onda del successo e nonostante i consensi del pubblico tra Piero e Ghigo incomincia ad incrinarsi qualcosa.
Malgrado ciò il 22 gennaio 1999 la band dà alle stampe l’ottavo e ultimo album prima di sciogliersi, ovvero “INFINITO”, che rimane il disco più venduto dalla band, arrivando al disco di diamante.

INFINITO _ LitFiba
INFINITO _ LitFiba

Arrivati nel nuovo millennio Piero e Ghigo prendono strade separate, uno come solista (Pelù) e l’altro facendo continuare il mito della band con una formazione rivoluzionata, dove a Piero succede Gianluigi Cavallo detto Cabo.
Ghigo Renzulli pubblicherà tre album con i nuovi Litfiba, “ELETTROMACUMBA” (2000), “INSIDIA” (2001), “ESSERE O SEMBRARE” (2005).
Le manifestazioni d’affetto dei fans storici della band, l’ascia di guerra ormai sotterrata tra Piero e Ghigo e il nuovo ritrovato entusiasmo fanno sì che nel dicembre 2009 avviene la reunion dei Litfiba, con Piero e Ghigo portavoce della band, mentre la nuova formazione vede Federico Sago Sagona alle tastiere, Pino Fidenza alla batteria e Daniele Bagni al basso.
Così il 1 giugno 2010 esce il loro ennesimo lavoro dal vivo, il doppio “STATO LIBERO DI LITFIBA”, registrato durante il reunion tour, esattamente durante le date di Firenze del 16 e 17 aprile 2010.

Stato Libero_ Litfiba
Stato Libero_ Litfiba 2010

Il 12 gennaio 2012 esce “GRANDE NAZIONE”,  il dodicesimo album in studio della rock band italiana, il primo album di inediti dopo la reunion avvenuta.
Il 2013 si apre con uma grande notizia per i vecchi fans; accade qualcosa di più unico che raro. La band si ritrova al completo con la formazione degli esordi ovvero Piero, Ghigo, Aiazzi e Maroccolo, con l’inserimento alla batteria di un nuovo elemento Luca Martelli.
Da questa ritrovata energia ed empatia nasce il progetto “Trilogia 1983-1989 live 2013”, pubblicato il 26 marzo 2013 da Sony Music, già disponibile in anteprima il 24 e il 25 marzo, riproponendo i due concerti tenutisi all’Alcatraz di Milano in quelle due date.
L’anno seguente segue il tour Trilogia Live, toccando grandi piazze e grandi palchi tra i fans in pieno delirio onirico.

Litfiba_ trilogia
Litfiba _ Trilogia Live 2013

Il 22 luglio 2016 è stata annunciata l’uscita di un nuovo album, prevista per l’11 novembre, “EUTOPÌA”, prodotto in due diverse versioni in formato LP per tutti i collezionisti.
Recentemente sono stati ristampati alcuni album in versione LP, sia in pasta colorata sia in edizione vinile 180 grammi.

Litfiba ristampe
Litfiba ristampe Sony Music

I Litfiba sono stati, sono e saranno la rock band che ha segnato un solco nella musica non convenzionale, amalgamando stili e generi facendo coniugare del buon latin rock, sonorità etniche e mediterranee, ma rimanendo sempre fedeli alle onde dure e dirette del rock ‘n roll. Irriverenti, sicuramente unici e mai banali, hanno sempre suonato e cantato le denuncie sociali ed i soprusi delle multinazionali e della lobby politica soprattutto della prima Repubblica, sdoganandosi ed affrontando anche problemi d’oltreoceano e mettendoci sempre la faccia ed il nome.
Quindi che dire, festeggiamoli come meritano per il loro primo grande traguardo, 40 anni vissuti “a pieni giri verso il sole” per citare una loro canzone e visto che siamo in tema di citazioni… lacio drom ragazzacci, che la vostra strada sia sempre lunga e diritta.

 

Si ringraziano per il materiale fotografico e il memorabilia: FRANCESCO FURFARO (alias FRANCESCO LITFIBA DONCICCIUZZO), COSIMO DARINO e Fabio Terzariol