Vasco Live 2026 a Ferrara: la scaletta più emozionante degli ultimi anni? Report live e la voce dei fan

Un piccolo Modena Park tra nostalgia, grandi ritorni e il Vasco che ci ha riportati a casa

Vasco Live 2026 Ferrara

VASCO LIVE 2026 – FERRARA, 5 GIUGNO

di Letizia Reynaud per MusicandtheCity.it

Un piccolo Modena Park. Anzi… qualcosa che gli assomiglia molto più di quanto avrei immaginato.

Ferrara e il Parco Urbano Bassani hanno ospitato le prime due date ufficiali del Vasco Live 2026 dopo soundcheck e data zero di Rimini, regalando un colpo d’occhio e un’atmosfera che da tempo non respiravo più ad un concerto di Vasco. Un evento attesissimo che ha confermato fin da subito la particolarità di questo tour, costruito su una scaletta che farà soprattutto la felicità di chi Vasco lo vive da oltre trent’anni. Un vero tuffo negli anni ’80 e ’90 tra rarità, ritorni inaspettati e canzoni che mancavano da anni dai live. Una scaletta che già dalla data zero di Rimini aveva fatto parlare di sé e che a Ferrara ha confermato tutte le aspettative.

Si parte con Vado al massimo e Vasco, va detto, è in formissima. Carico, sorridente, presente. Va davvero al massimo.

Nuovo arrangiamento del brano decisamente velocizzato, forse un po’ troppo “al massimo” per i miei gusti… ma le aspettative di un live a marcia ingranata non rimangono deluse affatto.

Gli altri arrangiamenti invece sono fantastici.

E quando arrivano Una Nuova canzone per Lei e Bolle di sapone

DIINN…

esplode la nostalgia.

Il susseguirsi dei brani racconta una storia di vita. Dalle scuse che ci raccontiamo ogni giorno perché tutti abbiamo bisogno di un Alibi, alle balordaggini da giovani e non solo, quando dopo aver dato tutto in nottate brave ci si ritrova ancora a dire che “Sono ancora in coma”.

Ci sono pene d’amore, rimpianti, voglia di riscatto.

C’è il sogno di Un mondo migliore, il desiderio di non perdere mai la voglia di cambiare.

Ci sono i giorni che si odiano, come il famoso Lunedì.

Ci sono i problemi del mondo, compresa la guerra che purtroppo continua ad accompagnare la storia dell’umanità. Ed ecco arrivare Faccio il militare e Gli spari sopra, due pugni nello stomaco che oggi forse fanno ancora più effetto.

E poi naturalmente C’è chi dice no.

Perché spesso ci adattiamo a cose che non ci piacciono, ma imparare a dire NO può salvarci.

Tutto, come sempre e da sempre, è metafora della vita e della società.

Ecco il Vasco che sento nel cuore.

Quello che riesce ad arrivare a tutti perché racconta, a modo suo, la vita. E la vita, alla fine, è di tutti.

ph. Musicandthecity

Quanta emozione per Canzone (e il volto di Vasco la dice lunga)

Che gran brano.

Impossibile non commuoversi.

Perché?

Perché lui fa così. Riesce a racchiudere tutto dentro una canzone.

Perché siamo tutti lì, capaci di racchiudere davvero nella musica il nostro mondo.

Vasco fa questo da sempre e probabilmente non saprebbe fare diversamente per sopravvivere.

E noi… noi fans, noi popolo del Blasco… facciamo lo stesso attraverso le sue parole.

Che gran scaletta.

Per me questo è il tour più bello degli ultimi dieci anni. (Modena Park a parte, ovviamente).

Personalmente è dai tempi del tour di Nessun Pericolo… Per Te che non ricordo tanta unione e tanto sentimento. Quello che ho visto sul palco mi è sembrato di nuovo il “mio Vasco”. In fondo nessuno può rinnegare le proprie radici. Il passato siamo noi.

Se proprio devo trovare qualcosa da criticare è il primo interludio.

Peccato.

Perché sul palco ci sono musicisti straordinari e fatta eccezione per Stef Burns, che sembra sempre più un essere sovraumano, è probabilmente l’unico momento dello show che non raggiunge il livello del resto del concerto. Non lo salvo.

Molto più accattivante invece il secondo Interludio Visual, basato sugli effetti luci e sul colpo d’occhio di tutto il Parco.

Tra migliaia di lucine sono comparsi anche tanti buoni vecchi accendini.

Proprio come negli anni ’90.

Quando una fiammella non era considerata un pericolo ma un elemento scenografico bellissimo.

Oggi ci sono gli smartphone. Dispositivi sempre pronti all’uso che troppo spesso ci tolgono la bellezza del vivere e sentire davvero ciò che abbiamo intorno.

E siamo davvero sicuri che siano meno pericolosi dei vecchi accendini?

Ormai è quasi impossibile non guardare un concerto attraverso lo schermo del vicino.

Parte lo slalom tra teste, braccia e telefoni per riuscire a vedere un pezzo di palco.

E allora mi chiedo: che cosa c’è di davvero live?

Bah…

Comunque sia, questo concerto resta per me imperdibile.

Se il mondo Vasco lo conosci da sempre.

Oppure se non lo hai mai conosciuto dal vivo.

Per me questo è il tour giusto per farlo.

E poi Ferrara.

Che spettacolo Ferrara.

A differenza della classica location stadio, il Parco Urbano Giorgio Bassani ha regalato davvero un piccolo Modena Park.

La bellezza di vivere tutta la giornata insieme.

Prato.

Campeggio.

Tintarella (senza dimenticare di bere taaanta acqua).

Qualche mazzo di carte.

Proposte di matrimonio.

Panini.

Birre.

Token.

Lunghe interminabili file al bagno.

E quell’atmosfera che solo gli eventi vissuti dall’alba fino alla notte riescono a regalare.

E se dopo tutto questo non si ha il “Fegato, fegato spappolato”, allora arrivano i fuochi d’artificio di una nuova Albachiara.

E lì non c’è più niente da aggiungere.

Solo da vivere.

ph. Musicandthecity

Il grande annuncio: verso il “Giubileo di Vasco” nel 2027

A proposito di grandi eventi…

DIINN!

Non poteva mancare l’annuncio più atteso.

Quello che già sta facendo sognare centinaia di migliaia di persone.

Nel 2027 Vasco festeggerà i suoi 50 anni di carriera e tutto lascia pensare a qualcosa di gigantesco.

Dalle prime informazioni ufficiali, sarà Roma il cuore delle celebrazioni, con eventi distribuiti nelle location più prestigiose della Capitale e un appuntamento finale che potrebbe coinvolgere oltre 500.000 persone, già ribattezzato da molti fans il “Giubileo di Vasco”. Un progetto che si svilupperà per diversi mesi e culminerà con il tradizionale appuntamento live di giugno (ben 10 date allo stadio Olimpico). I dettagli ufficiali saranno annunciati nelle prossime settimane.

Del resto il signor Rossi lo ha sempre detto:

i record sono fatti per essere superati.

Scaletta completa

  1. Vado al massimo
  2. Ormai è tardi
  3. Fegato, fegato spappolato
  4. Una nuova canzone per lei
  5. Bolle di sapone
  6. Alibi
  7. Sono ancora in coma
  8. Ciao
  9. Domani sì, adesso no
  10. Tango… (della gelosia)
  11. Lunedì

Interludio

  1. Marea
  2. Siamo soli
  3. Se ti potessi dire
  4. (Per quello che ho da fare) Faccio il militare
  5. Gli spari sopra
  6. C’è chi dice no
  7. Stupendo
  8. Rewind
  9. Un mondo migliore

Interludio Visual

  1. La noia
  2. Sally
  3. Siamo solo noi
  4. Vita Spericolata (voce e piano)
  5. Canzone (con la band)
  6. Albachiara

Le prossime date del Vasco Live 2026

Dopo Ferrara il tour proseguirà con:

  • 12 giugno – Olbia Arena
  • 13 giugno – Olbia Arena
  • 18 giugno – Bari, Stadio San Nicola
  • 19 giugno – Bari, Stadio San Nicola
  • 23 giugno – Ancona, Stadio Del Conero
  • 24 giugno – Ancona, Stadio Del Conero
  • 28 giugno – Udine, Bluenergy Stadium
  • 29 giugno – Udine, Bluenergy Stadium

“Se Vasco lo conosci da sempre, questo è il tour che ti riporta a casa. Se invece non lo hai mai vissuto davvero dal vivo, probabilmente non esiste momento migliore per iniziare. Perché Ferrara, almeno per una notte, è sembrata davvero un piccolo Modena Park.” LR

 

LA VOCE DEI FANS

(Spazio dedicato alle testimonianze raccolte durante il tour)

“Scaletta top!”
Luca e Rosaria – Reggio Calabria e Modena


“Come sempre sono sorprese fantastiche le canzoni che decide di inserire. Grandi emozioni per ricordi vecchi e nuovi. E poi ieri sera è stato anche un film… un sacco di espressioni divertenti! Grazie Vasco.”
Marta Brambilla – Bernareggio (MB)


“Una scaletta sorprendente, fuori dal tempo. Un intreccio musicale potentissimo tra passato e presente. Una scaletta da sogno per chi lo segue da sempre. Emozionante. Un sacco di chicche arrangiate in modo travolgente. Un Vasco stra in forma, un’energia avvolgente. Rimandi audaci e irriverenti all’attualità, degni del Vasco che tutti amiamo anche per il suo impegno sociale. E come sempre una band clamorosa. Palco, luci e immagini ipnotici. Si prospetta un tour mozzafiato.”
Isabella – Bologna


“La scaletta che non ti aspetti… ma che sognavi da sempre. Arrangiamenti spettacolari ed emozioni a fior di pelle. Sempre attualissimo e attento al periodo in cui viviamo. Questa è la maestria del Kom e del suo team!”
Angela – Sondrio


“Scaletta emozionalmente al top. Perché mi ha riportata indietro nel tempo e poi, di colpo, a oggi.”
Antonella – Casale Monferrato


“Scaletta fantastica. Tanti pezzi anni ’80 e qualcuno anni ’90. Brani che poche volte sono stati proposti dal vivo: ‘Una nuova canzone per lei’ mancava da 41 anni. Una scaletta quasi da nostalgici. Arrangiamenti non pesanti e mai fastidiosi. ‘Per quello che ho da fare’ ha avuto un arrangiamento ottimo e intelligente che, secondo me, ha dato muscolatura a un pezzo difficile da proporre oggi dal vivo. Vasco in forma: vederlo ballare il tango con l’asta del microfono non ha prezzo. Un grande concerto che ormai attira cinque generazioni. Numero 1, 2, 3… forse per il quarto posto c’è bagarre. W la musica sempre!” 🤟😎
Davide – Magenta (MI)


“Ho rivissuto alcuni dei momenti più intensi della mia vita, perché la musica di Vasco ne è sempre stata la colonna sonora. Questo concerto ti trascina in un’altra dimensione. Se proprio devo trovare un difetto, non mi ha convinto l’assolo della vocalist. In compenso il batterista è stato semplicemente strepitoso.”
Elena Poletti – Torino


“Dopo Rimini e Ferrara posso dire di essere già a metà tour! È una festa della propria storia con Vasco. Versi cantati senza correre, l’amore per l’amore, l’accettare gli eventi della vita, ma da Kombattenti. Senza rimpianti, liberi di essere ciò che vogliamo e senza preoccuparci dei giudizi altrui. Soprattutto senza aver paura di dire NO. Andiamo al massimo, ma sappiamo anche quando fermarci.” 💕

BrigitteKom – Milano


“VASCO meravigliosamente in forma! Scaletta stupenda, con il ritorno di vecchi pezzi valorizzati da arrangiamenti fantastici, che alimentano sempre di più la voglia di seguirlo in capo al mondo. Il brano che mi ha emozionato di più è stato Ciao, mentre l’arrangiamento che ho preferito è stato quello di Un mondo migliore. Emozioni vere dall’inizio alla fine.” ❤️

Angela D’Agostino – Torino


“Raccontare questo tour limitandosi alla scaletta sarebbe riduttivo. Per me è stato molto più di una successione di canzoni: un viaggio dentro le emozioni, tra leggerezza e profondità. Gli arrangiamenti hanno saputo dare nuova luce ai brani, sorprendendomi continuamente. Ho sorriso, mi sono commossa, ho cantato e ballato dall’inizio alla fine. Ma soprattutto porterò con me la sensazione di aver fatto parte di qualcosa di autentico: non un semplice concerto, ma un’emozione condivisa tra palco e pubblico. Perché un grande tour è quello che continua a suonarti dentro anche quando il palco è ormai vuoto. Grazie Vasco.”

Francesca Santoro – Torino


“È il concerto che, come scaletta, si avvicina di più al mio percorso con Vasco. Il primo live l’ho vissuto nel 1983 e risentire brani come Alibi e La noia mi ha riportata indietro di oltre quarant’anni. Mi sono piaciuti molto i nuovi arrangiamenti e i musicisti, sempre straordinari. Se devo trovare una nota meno convincente, non mi ha fatto impazzire la parte corale dell’interludio. Migliorerei anche la gestione della transenna, perché non sempre c’è rispetto tra il pubblico. Al soundcheck di Rimini, invece, pur stando più indietro, si era creato davvero un ‘mondo migliore’: il vero popolo di Vasco, nel rispetto di tutti.”

Silvia Santoro – Torino


“Una scaletta davvero emozionante, capace di passare da grandissime ballate a pezzi più forti che aspettavamo da tanto di riascoltare dal vivo. Ci è piaciuta tantissimo anche la chicca di Non siamo mica gli americani: Vasco si diverte quando la canta, lo vedi e lo senti. Siamo rimasti senza parole per i regali che ha fatto a noi fan di lunga data: Una nuova canzone per lei, Alibi, Bolle di sapone e poi la grandissima sorpresa de La noia, che non ascoltavamo da molto tempo, forse dall’ultima volta a Bologna. Anche Vado al massimo in apertura era un ritorno che aspettavamo da anni. Vasco è carichissimo e in grandissima forma. Non ci è piaciuto invece l’interludio, che abbiamo trovato piuttosto fastidioso, forse anche per qualche problema tecnico durante il soundcheck. Per il resto scenografie stupende e uno spettacolo bellissimo. Lui sembrava un bambino e noi, con lui, siamo tornati bambini. Non vediamo l’ora che arrivi fine mese per tornare là sotto.”

Sonia e Stefano – Vignola (Modena) ❤️🤘🏻

 

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