Federico Zampaglione, voce e chitarra, ha aperto lo show passeggiando lentamente tra le prime file della platea del Teatro Colosseo di Torino, prima di salire sul palco, per creare da subito un clima di empatia e familiarità. Proprio come sa bene chi lo segue abitualmente sui social e su Fb in particolare, dove non mancano mini concerti a sorpresa, racconti e aneddoti.
Una breve pausa di una decina di minuti e si riparte con un set acustico. Zampaglione sfodera le sue doti da blues-man su ‘Imparare dal vento’, si esalta alla chitarra acustica su ‘L’alba di domani’, poi richiama la band e invita 5 ragazze a salire sul palco per arricchire con la loro presenza uno dei momenti più belli dell’intera serata, dove brilla Il trittico composto da ‘La descrizione di un attimo’, cantata all’unisono, ‘Strade’ e ‘Felicità’, una riuscitissima cover omaggio, seduto alla tastiera, per la sua altra grande fonte di ispirazione, Lucio Dalla, il cantautore bolognese che aveva una grande passione per il mare, protagonista delle successive ‘Come musica per sempre’, ‘Onda che vai’ e ‘Molo4’, tra le più belle novità dell’ultimo album.
Per il gran finale, Zampaglione invita il pubblico a lasciare le comode poltrone per raggiungerlo sotto palco. Finalmente, non si scorge l’unica nota stonata della serata, il mancato sold-out che lasciava inizialmente parecchie poltrone vuote. Ora, il pubblico è a contatto diretto con la band. Sono ‘Immagini che lasciano il segno’, quelle che vengono prima cantate e poi immortalate in un selfie. ‘Liberi’ e ‘Due Destini’ chiudono la serata in grande stile e non manca la promessa finale che fanno i Tiromancino al loro pubblico, quella di vedersi presto, al massimo la prossima estate.