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	<title>recensione Archivi - MusicandtheCity Magazine</title>
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	<title>recensione Archivi - MusicandtheCity Magazine</title>
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		<title>Petra Magoni e Ferruccio Spinetti live a MONFORTINJAZZ 2013 &#8211; RECENSIONE</title>
		<link>https://www.musicandthecity.it/petra-magoni-e-ferruccio-spinettimonfortinjazz-2013-recensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Letizia Reynaud]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jul 2013 17:31:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Speciali Recensioni]]></category>
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		<category><![CDATA[petra magoni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MUSICA &#8230; NUDA Petra Magoni e Ferruccio Spinetti live a MONFORTINJAZZ 2013 Per capire cosa significa “Musica nuda” bisogna ascoltare dal vivo Petra Magoni e Ferruccio Spinetti. Musica nuda appunto, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h4 style="text-align: center;"><strong>MUSICA &#8230; NUDA</strong></h4>
<p style="text-align: center;"><strong>Petra Magoni e Ferruccio Spinetti live a MONFORTINJAZZ 2013</strong></p>
<h3><span style="color: #000000;">Per capire cosa significa “Musica nuda” bisogna ascoltare dal vivo Petra Magoni e Ferruccio Spinetti.</span></h3>
<h3><span style="color: #000000;">Musica nuda appunto, in tutti i sensi. Nuda perché spogliata da suoni e armonie. Nuda perché è incredibilmente capace  di mettere a nudo e di arrivare alle emozioni più profonde dell’ascoltatore.</span></h3>
<h3><span style="color: #000000;">Chi ha già vissuto un concerto di Petra Magoni e Ferruccio Spinetti  sicuramente sa di cosa parlo e spero lo condivida. Per chi non ha mai assistito posso solo provare a descriverlo.</span></h3>
<h3><span style="color: #000000;">Intanto occorre immaginarsi un palco pressoché vuoto. Un amplificatore, alcune pedaliere di effetti ,un paio di microfoni e null’altro.</span></h3>
<h3><span style="color: #000000;">Scatta l’applauso quando in scena arriva un contrabbasso che annuncia l’inizio nonostante la pioggia.  A quel punto arrivano loro, due persone che iniziano a suonare e si moltiplicano.  Senti il suono di contrabbasso e una voce ma hai l’impressione che sia un’intera band. E’ questa la magia della Musica Nuda, questa è l’incredibile capacità di due musicisti tra i più geniali e dotati del panorama musicale italiano. Lui con il contrabbasso e lei con una voce straordinaria si divertono e danno vita a canzoni che ora ti raggiungono come fiabe nel profondo più intimo e ora coinvolgono te e chi ti circonda in cori da stadio. Tutto è meravigliosamente pieno di ritmo. Ad un certo punto ti chiedi come sia possibile che quei due riescano ad emozionarti con un brano dei Pink Floyd più di quanto abbiano mai potuto fare gli stessi Pink Floyd. Il brano è niente meno che The Wall. Tutto inizia con lui che ti trascina dentro con un assolo di contrabbasso, lei che lo segue con vocalizzi inarrivabili e che, divertita, si inginocchia ai piedi del contrabbasso e continua ad incantare sfruttando la cassa di risonanza del contrabbasso per amplificare la voce. Ne esce un suono unico che occupa tutto lo spazio. Impossibile liberarsi, impossibile distrarsi . Quando Petra si volta verso il pubblico e canta la prima strofa un brivido ti percorre e puoi  sentire quello che percorre  chi  ti sta vicino. Senti tutta la potenza di un suono che ha il battito della batteria, i tappeti delle tastiere e l’acidità delle chitarre. Quando poi Petra  allunga il microfono verso il pubblico il coro è maestoso. Quando l’ultima nota smette di vibrare ti accorgi che attorno a te è tutto silenzio, tutti a riprendere fiato. Guardi il palco e ti chiedi come è possibile che abbiano fatto tutto da soli. Ma se qui sta il segreto la magia sta nel fatto che si esce con un senso di pace e gioia che resta appiccicato alla pelle per un paio di giorni.</span></h3>
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