“Rumore Dentro“, il film su Piero Pelù è una chicca non solo di musica ma di vita.
Finale Music Festival:
Il rocker toscano è stato protagonista nella serata di lunedì 15 dicembre nel contesto del Finale Music Festival.
“Rumore Dentro” racconta un Piero Pelù inedito.
Lo spettatore infatti, attraverso immagini suggestive, si immerge nel mondo del cantante apprezzandone anche i lati umani.
Le difficoltà portano a reagire:
Il titolo del film prende spunto dall’incidente che ha causato a Pelù un serio problema di acufene.
Durante una registrazione in sala prove, un fonico erroneamente ha lasciato partire un rumore in cuffia che ha danneggiato l’udito dell’artista.
Da lì è iniziata la convivenza con l’acufene che ha condizionato il percorso artistico di Pelù.
Per prima cosa è stato necessario un periodo di riposo forzato con la rinuncia al tour.
Numerosi consulti medici hanno portato alla stessa diagnosi, questo problema non scomparirà mai, “Sarà per sempre“.
La forza dell’uomo:
In momenti come quello, molti si sarebbero abbattuti ma non Piero Pelù.
Ovviamente il contraccolpo è stato forte ma l’amore per la musica lo è stato ancora di più.
E’ così che Pelù si è adeguato a cantare con cuffie protettive senza perdere la sua grinta sul palco.

Tra solitudine e devozione a Santa Sarah:
Nella vita bisogna prendersi i propri spazi e sapersi ritrovare anche nella solitudine.
Pelù ama infatti affrontare lunghi viaggi guidando ed adora le esperienze nuove.
Uno dei luoghi del cuore è il Marocco e in particolare il deserto.
Fonte di ristoro morale è anche la devozione a Santa Sarah, la Santa degli esclusi.
Spesso Pelù si reca in Camargue per renderle omaggio.
<<Per me è un punto di riferimento – afferma il rocker – . In diverse occasioni le ho chiesto la protezione per me e per le persone che mi sono care>>.
La cornice:
La proiezione del film è avvenuta nello straordinario scenario dell’Auditorium Destefanis di Finale Ligure.
Ad accogliere l’artista sul palco sono stati il direttore artistico Roberto Grossi, l’assessore Luciana Di Mauro, il responsabile della Comunicazione Fabio Gallo.
Figura fondamentale è stata quella della giornalista e attrice Chiara Buratti che ha concluso la serata con un’intervista a Pelù.
L’accompagnamento musicale è avvenuto con le note del pianoforte suonato da Alessio Briano.

L’intervista:
Chiara Buratti con le sue interessanti domande ha fatto ancor di più emergere l’uomo Piero Pelù.
Perché se in moltissimi lo conoscono e lo seguono come artista, non tutti ne conoscono l’aspetto umano.
Ne è emerso un ritratto sentimentale.
Pelù spinge verso la pace che non è scontata nonostante si sia arrivati al 2025.
Troppi gli scenari di guerra che oggi deturpano il mondo.
<<Si dedicano più soldi alle armi che alla ricerca su malattie come l’acufene>>. Questa l’amara realtà raccontata dal cantante.
Momento di commozione ma con il sorriso al ricordo di Massimo Cotto, marito di Chiara e autore di due libri narranti le vicende di Piero Pelù.
Pelù è un amico di famiglia e proprio per Chiara ha chiesto aiuto a Santa Sarah, un gesto sentito e apprezzato.
Chiara Buratti ha dialogato con il rocker parlando molto dell’aspetto umano e del saper affrontare i problemi.
Poi il microfono è passato ai presenti per le curiosità.
La serata è terminata con autografi e foto ricordo.

Il commento:
E’ stata una serata magica tra musica, ricordi, cadute e risalite.
Il film “Rumore Dentro” rappresenta una vera e propria carezza che accompagna nel mondo di Piero Pelù.
Questa proiezione ha lo scopo anche di essere una fonte di ispirazione per chi soffre di questo problema o di altri. Il messaggio è quello di andare avanti con forza e determinazione.
Se amavamo Piero Pelù, ora sicuramente lo amiamo ancor di più.
Report e fotogallery Simone Cerri













