Recensioni Live: Il tempo di Masini: 25 anni tra amore e ricordi

Il tempo di Masini: 25 anni tra amore e ricordi

 di Marco Drogo / Ph Letizia Reynaud

A due settimane di distanza dalla “data zero”, svoltasi presso il Teatro Filippo Marchetti di Camerino (Marche), il Cronologia Tour di Marco Masini sbarca al Teatro Colosseo di Torino, alla vigilia del 70° anniversario della Giornata della Liberazione Italiana. “Vorrei che il tempo in questo viaggio fosse nostro amico”: così esordisce il cantautore fiorentino che, a 25 anni dal suo esordio, desidera ripercorrere le tappe principali della sua vita musicale. Un percorso retrospettivo, che prende le mosse dagli ultimi brani, tra cui il successo sanremese Che giorno è e Non è vero che l’amore cambia il mondo – recentemente nei palinsesti radiofonici – per ritornare, nella parte centrale e più emozionante del concerto, alle origini artistiche, agli evergreen struggenti quali T’innamorerai, Bella stronza e Ti vorrei, con il loro linguaggio crudo e quotidiano (al tempo criticato aspramente e bollato come “volgare”) che rinforza l’idea di un romanticismo viscerale. E sono proprio l’amore, le speranze e i ricordi i temi che Masini rievoca in modo ricorrente nelle sue canzoni, toccando tutte le corde del sentimento, dalla speranza disillusa di Io ti volevo, alla tenerezza sanguigna de Il giardino delle api, alla delicatezza di brani storici come L’uomo volante e Principessa, fino all’affettuoso omaggio all’amico compositore Giancarlo Bigazzi, scomparso qualche anno fa, con Lasciaminonmilasciare.

Durante lo spettacolo canoro Marco – più volte acclamato così dal pubblico – si concede anche delle variazioni scenico-strumentali: a metà concerto è tempo di un medley acustico sotto un cielo stellato e un falò acceso per l’occasione, insieme a una versione dalle sonorità dance di Vaffanculo per scatenare il pubblico sull’immancabile ritornello; nella parte finale, dopo una suite blues, è il pianoforte che accompagna il pubblico nei rifugi intimi dell’autore, dai ricordi assopiti di Ci vorrebbe il mare alla complessa dinamica padre-figlio di Caro Babbo. Qualche attimo nel backstage prima dell’ultima canzone crea la suspense delle 1500 persone presenti al Colosseo, che lo richiamano sul palco per il bis: perché col tempo tutto può cambiare, tranne la “voglia di ascoltarlo”.

Marco Masini sarà accompagnato sul palco durante tutto il “CronologiaTour” da una band composta da Massimiliano Agati (batteria), Cesare Chiodo (basso), Antonio Iammarino (tastiere), Alessandro Magnalasche (chitarra elettrica ed acustica) e Stefano Cerisoli (chitarra elettrica ed acustica).

 La scaletta del concerto:
1.Che giorno è
2.Non è vero che l’amore cambia il mondo
3.Io non ci perdonerò
4.L’amore è stato qui
5.Noi 2
6.Io ti volevo
7.Niente d’importante
8.L’Italia
9.Il giardino delle api
10.E ti amo
11.L’uomo volante
12.Lasciaminonmilasciare
13.Medley acustico: Raccontami di te, Fino a tutta la vita che c’è, Scimmie, L’amore sia con te, Principessa
14.Bella stronza
15.Un piccolo Chopin
16.T’innamorerai
17.Vaffanculo
18.Malinconoia
19.Ti vorrei
20.Cenerentola innamorata
21.Perchè lo fai
22.Ci vorrebbe il mare
23.Caro babbo
24.Disperato

25.10 anni