Le Pagelle di Sanremo 2026 – Tornano più cattive che mai
Patty Pravo – Opera
VOTO: 7
Questo secondo ascolto porta a confermare l’idea dell’artista e del brano corretto per Sanremo. Prova con qualche piccola stonatura. Arrangiamento con un crescendo invidiabile.
LDA & Aka 7even – Poesie clandestine
VOTO: 7
Sicuramente questa canzone la ascolteremo per molto tempo. I connotati del tormentone ci sono tutti. Ritmo tipico della loro terra. Giovane età accompagnata però da un’ottima maturità.
Enrico Nigiotti – Ogni volta che non so volare
VOTO: 6
Abituati a vederlo con la sua chitarra sembra mancare di qualcosa. La canzone è nel suo stile, toccante. Esibizione quasi “attoriale”, la musica sembra a volte sovrastare il tutto.
Tommaso Paradiso – I romantici
VOTO: 5
Arriva a Sanremo e non abbandona la sua confort zone. Ci si aspettava qualcosa di diverso. Il brano non ha picchi significativi.

Elettra Lamborghini – Voilà
VOTO:5
Sarà l’emozione, la notte insonne ma questa volta appare contratta. Il ritornello riporta alla mente “Made in Italy” di Rosa Chemichal.
Ermal Meta – Stella stellina
VOTO: 6
Il tema toccato è straziante. Testo e musica però insieme fanno uno strano effetto. Diciamo un po’ come la pizza con l’ananas, può piacere ma il legame non si sposa a pieno.
Levante – Sei tu
VOTO: 7
Meglio non si poteva descrivere la sensazione di quando ci si innamora.
Se poi accompagnata da una voce come la sua…
Bambole di pezza – Resta con me
VOTO: 7
Il rock, in rosa, al Festival di Sanremo. Grande energia e ottima la prova della cantante. Peccato per il finale del pezzo che senza un bell’assolo lascia il brano un pò “zitello”.
Chiello – Ti penso sempre
VOTO:5,5
L’incipit ricorda vagamente “1978” degli Smashing Pumpkins e quindi piace.
Linea melodica rock che si interseca abbastanza bene con l’orchestra.
J-AX – Italia starter pack
VOTO: 6
L’Italia viene raccontata con un po’, forse troppi, luoghi comuni. La novità è il ritmo da ballad irlandese per stemperare il tutto e buttarla un pò in caciara.

Nayt – Prima che
VOTO: 5
La sicurezza non gli manca ma sembra un passo indietro rispetto alla serata d’esordio. Il secondo ascol
Fulminacci – Stupida fortuna
VOTO: 5
Il secondo ascolto non migliora il nostro parere. Ci si aspettava di più, la canzone risulta “apatica”. Si poteva e doveva fare di più.
Fedez & Masini – Male necessario
VOTO: 7,5
La critica sembra osannarli. Quando canta Masini parte un applauso spontaneo dal teatro.
Mettere a nudo paure e problemi personali al pubblico piace sempre nel bene e nel male.
Da top five.
Dargen D’amico – AI AI
VOTO: 6,5
Si respira funky e arrangiamenti virtuosi. Il testo si sposa a pennello con il personaggio. Tratta in modo dissacrante la nuova moda dell’intelligenza artificiale.
Ditonellapiaga – Che Fastidio!
VOTO: 6
Pezzo radiofonico al 100%. Anche questo brano lo sentiremo passare spesso. Ritmo ok ma manca un po’ di novità. Il suo brano ha già scaturito polemiche nell’entourage di Miss Italia e già per questo sta avendo i riflettori puntati (che spesso non è un male).
I voti alle nuove proposte

Nicolò Filippucci – Laguna
VOTO:6,5
Buona la produzione, qualche dubbio sul testo. Il brano calza a pennello nell’ambito sanremese. La resa della canzone con l’orchestra rispetto alle selezioni aumenta. Performance convincete.
Blind El Ma & Soniko – Nei miei DM
VOTO:6
Il brano è senza dubbio il più movimentato del ventaglio di proposte. Anche per loro il clima Ariston aumenta la resa rispetto alle selezioni. Forse cantata a una sola voce avrebbe avuto un risultato migliore.
Mazzariello – Manifestazione d’amore
VOTO:7,5
Voce “sottile” coinvolgente e capace di far emozionare. La prova con la chitarra fa apprezzare ancor di più il brano. Buon risultato nell’insieme.
Angelica Bove – Mattone
VOTO:5,5
La canzone stenta a decollare. La costruzione del brano non è male ma il risultato non riesce a convincere.
Pagelle a cura di Simone Cerri, Gian Franco Gozzi, Loredana Lanzi, Fabio Terzariol
Foto di Letizia Reynaud
Il tutto con il supporto di VALSESIA TRAVEL perché per sopravvivere alle serate infinite del Festival serve qualcuno che sappia farti vivere la magia… come in Valsesia.














