Le pagelle di Sanremo 2026 – Day three

Altro giro, altro regalo…

A voi le nostre pagelle della terza serata di Sanremo 2026.

Tra promossi e bocciati ecco i nostri voti – LE PAGELLE DEI CANTANTI 

I voti ai big

Maria Antonietta & Colombre – La felicità e basta

VOTO: 6,5

Il brano è leggero, non c’è dubbio ma mette allegria e mai come in questo momento serve. L’esibizione a tratti ricorda un mix tra Baustelle e Coma_Cose.

Maria Antonietta e Colombre – ph. Letizia Reynaud

Leo Gassmann – Naturale

VOTO: 6

Tira fuori una bella grinta che qualche volta in precedenza è venuta meno. Le sue capacità sono indiscusse. Il brano non emoziona particolarmente.

Malika Ayane – Animali notturni

VOTO: 7

Le atmosfere sono quelle del carnevale di Rio de Janeirno. Non mancano le sfumatura anni ’70. La radio la sta trasmettendo molto e si dimostra tormentone. Per alcuni versi riporta alla mente Gloria Gaynor.

Sal da Vinci – Per sempre sì

VOTO: 7

Canzone che parla di grande amore con un ritmo travolgente. La gente lo ama e lo acclama. Non una novità assoluta ma tutti ballano e questo dimostra che la mossa è vincente.

Sal da Vinci – ph. Letizia Reynaud

Tredici Pietro – Uomo che cade

VOTO: 5

Il brano si salva un pochino sull’inciso del ritornello…se poi fosse supportato da una voce senza stonature sarebbe meglio.

Raf – Ora e per sempre

VOTO: 6

In splendida forma vocale ed estetica. Brano in pieno “Raf-style” e anche questo è uno dei più trasmessi su air-play. Senza infamia e senza lode.

Laura Pausini e Raf – ph. Letizia Reynaud

Francesco Renga – Il meglio di me

VOTO: 6,5

Ritornello che rimane in testa non si può dire lo stesso per le strofe. Nel complesso brano nelle sue corde che si incastra bene in questa manifestazione. Ha più appeal sentito in radio a dirla tutta.

Eddie Brock – Avvoltoi

VOTO: 4

Eh niente…a proposito de “Gli sbagli che fai”…lui nn ha imparato.
Voto 10 all’unico lick di chitarra di tutti i brani e voto inferiore alla sua performance .

Serena Brancale – Qui con me

VOTO: 7,5

Bravissima ma se vogliamo cercare il pelo nell’uovo, non ha raggiunto le note alte risolvendo con le terze e ottave inferiori. Meno emozione della scorsa volta.

Samurai Jay – Ossessione

VOTO: 5,5 

Come traino alla canzone ha (o hanno avuto) l’intuizione di girare un videoclip audace… scene bollenti con Belen, tra l’altro riprese da un famoso film di Tarantino.
Al video voto 9 meno al brano.

Arisa – Magica Favola

VOTO: 7 

Voce straordinaria, un vero strumento. È messa alla prova con una canzona che ricorda i temi delle colonne sonore dei film di animazione.

Arisa – ph. Letizia Reynaud

 

Michele Bavi- Prima o poi

VOTO: 5

La performance è da rivedere. Anche dopo un nuovo ascolto la canzona non arriva. Esibizione non perfetta e poco coinvolgimento.

Luchè – Labirinto

VOTO: 4

Prova da dimenticare. Non aggiungiamo alto…

Mara Sattei – Le cose che non sai di me

VOTO: 5

Sceglie la drammaticità ma non trasmette brividi. Sembra essere ancora alla ricerca di un brano adatto al suo range vocale. Anche per lei caduta nelle stonature.

Sayf- Tu mi piaci tanto

VOTO: 5,5

Un passo indietro rispetto la prima serata. L’incertezza si ci può stare…quello è il meno. Detto questo voce afona con qualche stonatura.

I voti alle nuove proposte

Angelica Bove e Nicolò Filippucci ph. Letizia Reynaud

Angelica Bove – Mattone

VOTO: 6

Il brano non ci aveva convinto in precedenza e anche durante la finale la sensazione rimane quella. Si attende il decollo che non arriva. La costruzione c’è ma rimane qualcosa da rivedere.

Nicolò Filippucci – Laguna

VOTO: 7

Sia il testo che la voce appaiono centrate con il contesto sanremese. Ottima la resa con l’orchestra. Peccato per qualche stonatura di troppo. Anche il pubblico da casa lo premia.

 

 

Pagelle a cura di

  • Simone Cerri – Inviato dal Festival di Sanremo, sguardo attento: sembra il più indulgente, ma in realtà non gli sfugge nulla.
  • Gian Franco Gozzi – Dal divano, grande appassionato: i suoi giudizi sono voti secchi e puntuali.
  • Loredana Lanzi – Occhio clinico da vera esperta del campo: precisa, rigorosa, non fa sconti.
  • Fabio Terzariol – Impietoso, diretto, letale: il suo voto non perdona, con la cattiveria di chi sembra in prima fila.

(E poi c’è Letizia Reynaud: uno sguardo dall’Ariston che cattura dettagli di scena e umori del pubblico…e li spiffera ai colleghi pagellari).

Insieme formano i nostri Pagellari Ufficiali: la giuria più acuta e variegata del Festival.

Foto di Letizia Reynaud

Il tutto con il supporto di VALSESIA TRAVEL perché per sopravvivere alle serate infinite del Festival serve qualcuno che sappia farti vivere la magia… come in Valsesia.