La superband “I Hate My Village” SOLD OUT al Circolo della musica

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Parte la rassegna Non abbiamo bisogno di parole: il primo appuntamento è giovedì 21 febbraio, ore 21.30, con I Hate My Village, la super band di Adriano Viterbini, Fabio Rondanini e Alberto Ferrari.

 

I Hate My Village

È la super band nata dall’incontro tra i talentuosi Adriano Viterbini (Bud Spencer Blues Explosion) e Fabio Rondanini (Calibro 35, Afterhours), entrambi appassionati di musica africana e curiosi di evolverne le sonorità con risultati sorprendenti. Insieme al produttoreMarco Fasolo (Jennifer Gentle) i due hanno coinvolto Alberto Ferrari (Verdena) rendendo l’esperienza ancor più magica ed originale. Nasce così un suono nuovo e ipnotico, tra rimandi tribali e una tessitura ossuta, racchiusi in un album d’esordio per La Tempesta Dischi, uscito il 18 gennaio e dal vivo al Circolo della musica giovedì 21 febbraio, ore 21.30.

 

“Dove le parole non arrivano è la musica che parla” diceva Beethoven. Non abbiamo bisogno di parole è la rassegna in cui la voce, dove presente, diventa uno strumento musicale, e il cantato in una lingua antica le cui parole non hanno alcun preciso significato se non quello di un mantra. A cavallo tra funk meticcio, rare groove, psychedelia, jazz modale e world music, un’occasione per attraversare paesi e suoni del mondo fuori dalle rotte tradizionali.

 

Adriano Viterbini ha studiato pianoforte, chitarra elettrica e acustica, slide. Nel 2000 comincia a suonare nel circuito musicale romano e nel giro di pochi anni si impone come uno dei chitarristi più completi e personali della scena italiana. Nel 2007 dà vita, insieme a Cesare Petulicchio, ai Bud Spencer Blues Explosion e il 22 marzo esce per Bomba Dischi il suo primo disco solista, Goldfoil, mentre del 2013 è Futuro Primitivo, realizzato in duo con il celebre contrabbassista Enzo Pietropaoli. Nel frattempo collabora con diversi artisti come Bombino con il Nomad Tour e Rokia Traoré.

 

Fabio Rondanini è batterista, membro fondatore dei Calibro35 e dal 2014 fa parte degli Afterhours. È stato premiato come miglior musicista 2016 dal circuito KeepOn. Si è unito al nuovo gruppo per promuovere la sua idea di un mondo in cui è in atto uno scontro di civiltà, in cui non si percepisce abbastanza l’importanza dello scambio fra culture. “Quando sono stato in Africa ho capito ancora di più quel movimento inarrestabile che, nel bene o nel male, ha creato la globalizzazione: qui non siamo così diversi da laggiù. Dentro le nostre canzoni c’è lo scontro, l’abbraccio, il cibarsi l’un dell’altro, ci sono le ossa di un gigante, chiamato mondo, che fa rumore e fatica a capire dove sta andando.”

 

Alberto Ferrari è voce e chitarra dei Verdena, gruppo fondato nel 1995 con suo fratello Luca. Dopo l’aggiunta di Roberta Sammarelli, la band pubblica nel 1999 l’omonimo disco di debutto. L’attività live dei Verdena si intensifica: suonano con i Marlene Kuntz, al Gods of Metal e all’Heineken Jammin’ Festival, allo Jesolo Beach Bum Festival e all’Independent Days Festival. Nel 2001 esce il secondo album, Solo un grande sasso, seguito da Il suicidio dei samurai nel 2004, Requiem nel 2007 e Wow nel 2011. Nel 2015 esce Endkadenz, la loro ultima fatica.

Il concerto, che inizia puntuale alle ore 21.30, è da godere in un centro riqualificato e curato, nella comodità di un luogo accogliente, con cocktail bar e spazi di incontro. A due passi dall’auditorium, si trova il Ristorante In Famiglia, forte della cucina firmata dallo chefMario Ferrero che unisce tradizione e innovazione. È disponibile un servizio di navetta gratuita Torino-Rivoli, per chi volesse partecipare agli eventi in programma.

 il Circolo della musica, via Rosta 23, Rivoli

Ingresso singolo concerto € 10

Abbonamento rassegna Non abbiamo bisogno di parole € 30

Biglietti in vendita al Circolo dei lettori e online su circololettori.it

a partire da lunedì 21 gennaio

Navetta gratuita su prenotazione obbligatoria 0114326827 | info@circololettori.it

Partenza ore 20.30 da Porta Nuova (Piazza Carlo Felice, lato Decathlon), arrivo Circolo della musica ore 21. Inizio live ore 21.30. A fine concerto, la navetta ritorna a Torino, sempre a Porta Nuova.

Maggiori informazioni il Circolo dei lettori

via Bogino 9, 10123 Torino

0114326827 | info@circololettori.it

 

I prossimi concerti targati Non abbiamo bisogno di parole:

Sabato 23 marzo, ore 21.30 | Laraaji (USA) e Tomat / Petrella

Data unica italiana

Laraaji è compositore, musicista, mistico. Davide Tomat è produttore, musicista e sound designer, e insieme a Gianluca Petrella, uno dei trombonisti più conosciuti al mondo, ha formato il duo Tomat / Petrella di base a Torino, ma internazionale per vocazione e cultura.

 

Giovedì 4 aprile, ore 21.30 | Colin Stetson (USA) e Paolo Spaccamonti

Considerato una leggenda vivente per il suo talento innovatore, Colin Stetson ha collaborato con decine di artisti. Sul palco suona con Paolo Spaccamonti, chitarrista torinese e compositore di ricerca. Anteprima di Jazz is Dead.

 

Lunedì 6 maggio, ore 21.30 | The Master Musicians of Jajouka led by Bachir Attar

Definiti da William S. Burroughs la band più antica del mondo, i Master Musicians of Jajouka rappresentano una delle prime icone della controcultura occidentale degli Anni Settanta.

La musica prende forma. L’ex Maison Musique di Rivoli torna a suonare, trasformandosi in Circolo della musica, progetto della Fondazione Circolo dei lettori, sostenuto dallaRegione Piemonte, con il patrocinio della Città di Rivoli. Diventa così un rinnovato spazio di cultura musicale, in cui si intrecciano, da febbraio a maggio, quattro racconti sonori in forma di rassegna.