GINO PAOLI – Se ne va un maestro “Senza fine”, vivrà per sempre

Si spegne una voce, ma resta un’eco che attraverserà ancora generazioni.
È morto Gino Paoli, uno degli ultimi grandi poeti della canzone italiana, figura simbolo di una stagione irripetibile.
Aveva 91 anni e si è spento oggi, martedì 24 marzo, a Genova, la città che più di ogni altra ha plasmato la sua arte e il suo sguardo sul mondo.

L’artista:

Nato a Monfalcone il  23 settembre del 1934, ma cresciuto in Liguria, Gino Paoli è stato tra i protagonisti della cosiddetta “scuola genovese”, accanto a nomi destinati a cambiare il linguaggio della musica leggera italiana.
Autore di brani senza tempo come “Il cielo in una stanza”, “Sapore di sale” e “Senza fine”, ha saputo trasformare sentimenti intimi con uno stile essenziale, malinconico e profondamente umano.
La sua vita, come le sue canzoni, è stata segnata da contrasti forti.
Negli anni Sessanta un gesto estremo (un colpo di pistola al cuore da cui sopravvisse perché il proiettile non colpì organi vitali ma gli resterà nel torace) rimase per sempre simbolo della sua fragilità e della sua intensità.
Amori celebri (Ornella Vanoni e Stefania Sandrelli), collaborazioni importanti e una lunga carriera, tra pause e ritorni, hanno costruito il mito di un artista mai davvero allineato.
Non solo musica: Gino Paoli fu anche impegnato in politica, sedendo in Parlamento tra il 1987 e il 1992.
Nella scrittura ha lasciato il segno più profondo, con oltre sessant’anni di canzoni capaci di raccontare l’amore, la solitudine e il tempo che passa.
Con la sua scomparsa si chiude un capitolo fondamentale della musica italiana.
Resta però la sua voce, fragile e potente, che continuerà a raccontarci chi siamo stati – e forse, ancora, chi siamo.

Il ricordo dei colleghi:

Zucchero: <<Un buco nell’anima>>.

Cristiano De Andrè:<<Se ne è andato uno dei giganti della musica italiana: un artista dal cuore immenso, capace di scrivere canzoni che hanno anticipato i tempi e segnato intere generazioni. Grande amico di mio padre, è stato una presenza familiare fin da quando ero bambino. La sua sensibilità, la sua eleganza e la sua voce resteranno per sempre nella nostra memoria. È una perdita immensa, non solo per la musica, ma anche per chi ha avuto la fortuna di conoscerlo da vicino. Oggi è un giorno davvero triste>>.
Luciano Ligabue: <<Grande cantautore. Fuori dagli schemi. Ci lascia bellissime canzoni>>.

Pacifico: <<Che canzoni meravigliose, irripetibili, che lascito. Non so se si può imparare da quelli così bravi, magari bastasse studiarli…Si può però tentare di evocarli, immaginarseli accanto, al pianoforte, “… Come farebbe qui Gino…”. Siamo tutti fortunati ereditieri, ricchi sfondati di musica e parole magnifiche>>.

Ciao Gino:

Gino Paoli non verrà dimenticato.

Noi lo salutiamo con un semplice “Ciao Gino”.

Ora è gia tardi, ma è presto se tu te ne vai.