Daniele Silvestri, amore e impegno: standing ovation torinese per il finale del tour

Daniele Silvestri Pala Alpitour 2019
Ph. Luca Moschini

Daniele Silvestri, amore e impegno: standing ovation torinese per il finale del tour

di Marco Drogo/ph.Luca Moschini

Uno strepitoso Daniele Silvestri chiude alla grande il suo ‘La Terra sotto i piedi tour’ al Pala Alpitour di Torino. Alla fine del concerto ottiene una meritata e unanime standing ovation tributata dall’intero impianto, parterre e tribune.

Daniele Silvestri Pala Alpitour 2019
Ph. Luca Moschini

Il cantautore romano, in una scaletta di più di 30 brani, condensa il meglio del suo repertorio per quasi tre ore, trovando ancora una volta l’intesa perfetta con la sua superband, i magnifici 9: le due batterie, Fabio Rondaninini e Piero Monterisi, il basso di Gabriele Lazzarotti, le tastiere ed i sintetizzatori di Gianluca Misiti, le chitarre di Adriano Viterbini e Daniele Fiaschi, il fagotto e la tromba di Marco Santoro, le tastiere di Duilio Galioto ed un superlativo Jose Ramon Caraballo Armas, protagonista con la sua tromba, le percussioni ed in alcuni preziosi duetti (‘Precario il mondo’, ‘1000 euro al mese’). Brilla anche l’ospite del tour, Rancore che con il suo rapper ermetico, va oltre all’ottima collaborazione sanremese su ‘Argentovivo’ ed impreziosisce anche alcuni classici del repertorio di Silvestri come ‘Il mio nemico’.

In una serata di novembre dalla continua e incessante pioggia, all’interno del Pala Alpitour si respira un’atmosfera conviviale ed aria di festa. Silvestri dimostra di aver superato alla grande la sfida del salto nei Palasport.

Il palco, decisamente d’impatto, soprattutto visto dall’alto, è un gigantesco cumulo di terra, richiamo al titolo dell’album ‘La terra sotto i piedi’). E’ posizionato al centro del palasport, mentre un imponente ledwall e un gioco di luci particolarissimo hanno impreziosito la scenografia.

Il concerto è un viaggio in musica con tappe indimenticabili. Le canzoni del cantautore romano hanno la capacità di essere facilmente cantabili e sono spesso arricchite da preziosi velocissimi equilibrismi in rima. Anche con queste si canta, si pensa, si balla e ci si innamora.

C’è più speranza che disillusione. Molto più impegno che rassegnazione. Sin dall’inizio con ‘Qualcosa cambia’, che fa da contrasto alle angosce di questo presente molto difficile (‘Complimenti ignoranti’, ‘Tutti matti’) e di un allarmistico futuro cantato in ‘Marzo 3039’. C’è l’impegno civile (L’appello’..e non solo) con le prime file del parterre che agitano le agende rosse perché si arrivi alla verità sull’uccisione di Borsellino.

Daniele Silvestri Pala Alpitour 2019
Ph. Luca Moschini

Alla gara attuale a chi urla più forte contrappone i ricordi del passato: “Ma c’è stato un tempo in cui comunicare era molto più scomodo e meno immediato. Per questo un discorso era più ragionato, se avere risposte richiede dei mesi, diventa importante non esser fraintesi, e le dichiarazioni, di guerra o d’amore, non ammettevano errore” (‘Concime’).

Se ‘Precario è il mondo’ e se sono ‘Tempi modesti’, ‘Alla fine’ cantando in coro ‘Cohiba’, resta la convinzione che tra il Presidente e il suo pubblico torinese è rimasto un sentimento ‘Testardo’ e resistente al tempo.

Un amore che ha radici molto lontane: 1998 quando l’allora ‘Uomo con il megafono’, reduce da Sanremo, venne accolto all’Hiroshima Mon Amour con megafoni e striscioni.

Da allora, le ‘Strade di Torino’ (‘Strade di Francia’), per ricominciare o per terminare un grande tour, a Daniele Silvestri vanno sempre bene.

La scaletta di Daniele Silvestri ‘La Terra sotto i piedi al Pala Alpitour’:

Qualcosa cambia
Marzo 3039
Complimenti ignoranti
Concime
Scusate se non piango
Manifesto
Tutti matti
Precario è il mondo
L’appello
La guerra del sale
Argentovivo (con Rancore)
Il mio nemico (con Rancore)
Arlecchino (con Rancore)
Dove sei/ L’uomo col megafono
Le cose in comune
Hold Me/ Strade di Francia
Desaparecido
Occhi da orientale
1000 euro al mese
A me ricordi il mare
Monetine
Acqua stagnante
L’amore non esiste
La mia casa
La vita splendida del capitano
Tempi modesti
Gino e l’Alfetta
Salirò

Le navi
Prima che
La paranza
Testardo
Cohiba
Alla fine

Photogallery a cura di Luca Moschini

Daniele Silvestri - Pala Alpitour 2019